Innovazione tecnologica

Unità disco molecolare: storage delle dimensioni di una moneta per 25.000 gigabyte

Hans-Martin Durst Autor, Hemd & Hoodie

Raffreddando le molecole fino a -213 gradi Celsius, i ricercatori hanno creato un prototipo di disco fisso molecolare che rivoluzionerà lo storage dei dati.

I servizi cloud e i motori di ricerca sostengono la domanda in rapida crescita dello spazio di storage, una domanda che ha raggiunto i limiti della tecnologia di storage dei dati convenzionale. Tuttavia, alcuni ricercatori dell’Università di Manchester hanno intrapreso con successo un passo avanti essenziale verso lo sviluppo di un disco fisso molecolare, in grado di codificare enormi moli di dati utilizzando singole molecole e di memorizzare 25.000 gigabyte nello spazio di una moneta. Questo minuscolo supporto dati è in grado di archiviare circa 5.300 film, ad esempio

Per gettare le fondamenta del disco fisso molecolare, per prima cosa i ricercatori hanno dovuto conferire alle molecole la capacità di trattenere una particolare carica magnetica. E questo perché i dischi fissi archiviano i dati polarizzando particelle magnetiche verso nord o verso sud, rappresentando quindi i valori zero e uno per comporre le informazioni digitali. A differenza delle particelle presenti nei supporti di storage tradizionali, le molecole non conservano la polarità nord/sud dopo che il campo magnetico è stato rimosso. Pertanto, i ricercatori hanno dovuto raffreddare le molecole fino a -213 gradi Celsius per fare in modo che raggiungessero la stabilità richiesta.

Il processo di raffreddamento rende sostenibili i dischi fissi molecolari

Si tratta di un sostanziale passo avanti rispetto ai primi tentativi, che hanno avuto esito positivo solo con il raffreddamento delle molecole a -259 gradi Celsius. Queste temperature renderebbero un disco fisso molecolare non sostenibile, dato che richiede un costoso sistema di raffreddamento a elio liquido per raggiungere temperature così basse. Una temperatura di -196 gradi Celsius invece è raggiungibile usando azoto liquido per il processo di raffreddamento, un’alternativa molto più conveniente rispetto all’elio. Secondo i ricercatori questo obiettivo è conseguibile tra qualche anno.

Un disco fisso molecolare raffreddato con azoto liquido sarebbe economicamente sostenibile.
Un disco fisso molecolare raffreddato tramite azoto liquido sarebbe economicamente sostenibile,

e renderebbe i dischi fissi una soluzione per archiviare i crescenti volumi di dati generati dai data center. Google, da sola, utilizza circa 37,5 milioni di server. Secondo uno studio, tutto questo può rappresentare circa il due per cento delle emissioni di CO2. E dal momento che la tecnologia molecolare è molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto ai dischi fissi attualmente in uso, questa soluzione potrebbe in futuro non solo risolvere il problema dello spazio di storage, ma anche rendere i data center più ecosostenibili.

Foto di apertura: Flickr – Surreal Name Given (CC BY 2.0) – (montaggio)

 

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