Realtà virtuale

Una scuola ceca tiene le prime classi basate su realtà virtuale

Petr Klán Writer

 

Un insegnante sta parlando alla classe delle battaglie di Alessandro Magno contro l’Impero Persiano. Inizia a descrivere la Battaglia di Isso. Mi metto il visore per la realtà virtuale e sono immediatamente immerso nell’azione. Mentre vago per l’antico campo di battaglia, guardo le armi e considero la tattica adottata. Tutto intorno a me sono in atto duelli spietati. Posso vedere Alessandro Magno che marcia indossando la sua armatura e il re persiano sconfitto. Tutto quello che riesco a pensare uscendo dall’aula è la scena della battaglia.

La prossima è una lezione di biologia. L’insegnante sta spiegando come funzionano il cervello umano e i neuroni e le loro reti. Mettendomi il visore per la realtà virtuale, posso vedere un essere umano in un ambiente simulato. Prendo il cranio e lo metto da una parte. Il cervello resta al suo posto. Lo esamino scrupolosamente da ogni angolazione e uso il controllo per ingrandirlo al livello di singoli neuroni e dei loro collegamenti con altri neuroni. Guardo i segnali elettrici che vanno dal sistema visivo alle dendriti dei neuroni e aspetto con ansia di vedere il neurone che “lampeggia”. Il suo assone trasmette il segnale alle dendriti degli altri neuroni. Non ho mai visto niente del genere prima.

Passo quindi alla lezione di meccatronica. Il mio compito è assemblare un robot meccanico che solleverà e sposterà un carico. Mi metto il visore per la realtà virtuale e imparo a configurare il robot in un ambiente modello. Prima di tutto unisco le singole parti una alla volta, fisso le parti mobili e quindi collego e unisco l’unità di controllo. Non inizio ad assemblare un vero robot finché quello virtuale non è in grado di sollevare e spostare i carichi. Dopo aver raggiunto questo risultato, ora inizio ad assemblare il mio vero robot in base alla mia esperienza di realtà virtuale. Il vero robot è pronto in un baleno.

Come mostrato nel video della lezione, ogni genere di scenario può diventare realtà con l’aiuto della realtà virtuale.

La prima lezione di scuola superiore basata sulla realtà virtuale è stata tenuta al Liceo Mendel di Opava nella Repubblica Ceca il 20 ottobre 2014. Le lezioni, che offrono un’esperienza diretta in 3D, hanno totalmente affascinato gli studenti del liceo e delle scuole circostanti. Tutto questo non sarebbe possibile senza il visore Oculus Rift DK2 e la tecnologia Leap Motion. Questa tecnologia è in grado di seguire i movimenti della mano, consentendo all’utente di controllare l’esperienza e le scene di realtà virtuale.

L’attuale tecnologia per la realtà virtuale ha tre livelli. Il primo livello, la realtà virtuale mobile, costa 100 CZK. Questa tecnologia si basa sugli occhiali speciali Google Cardboard. Dopo aver inserito uno smartphone negli occhiali, l’app per la realtà virtuale divide il display del telefono in due metà stereoscopiche, una per ciascun occhio. Questi occhiali possono ora essere acquistati nella Repubblica Ceca. Trasformano Google Earth in realtà virtuale e vi permettono di andare a zonzo per le capitali europee e i loro luoghi di interesse in 3D.

Il secondo livello, il visore Oculus Rift DK2 con un display, è la tecnologia utilizzata ad Opava e costa circa  8.000 CZK. Per funzionare, questo visore deve essere collegato a un computer con una grafica potente (MSI GTX 970 GAMING 4G o versione superiore). Dato che non esistono requisiti speciali per gli altri componenti del PC, questa tecnologia funziona perfettamente con i processori Intel Core. Ora è disponibile una versione beta del visore.

Il terzo livello, professionale, si riferisce al visore per la realtà virtuale con due display. VR UNION, un’azienda ceca, è alle prese con le ultime fasi di sviluppo del suo visore per la realtà virtuale, che attualmente è il migliore sul mercato. Il costo del visore è di circa 20.000 CZK.

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Solirax ha in programma di lanciare nel prossimo futuro un editor di applicazioni per la realtà virtuale che renderà molto più facile sviluppare questo genere di app. Lo scopo dell’editor è permettere almeno al primo e al secondo livello di realtà virtuale di essere integrate nei programmi delle scuole elementari e delle scuole superiori. È inoltre studiato per consentire a insegnanti, studenti e altri utenti di scrivere app per la realtà virtuale. Il Liceo Mendel di Opava è stato inserito in un esperimento rivoluzionario in questo senso, che potrebbe perfino avere lo stesso impatto del primo uomo sulla luna.

L’ipotesi della simulazione di Bostrom esamina come mai l’universo è favorevole alla vita. Una delle tre tesi presentate è che gli esseri umani vivono quasi certamente in una simulazione creata al computer. E quando si tratta di realtà virtuale, ciò potrebbe essere vero, almeno nelle aule scolastiche del futuro.

Le foto sono per gentile concessione del Liceo Mendel di Opava.

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