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Un videogame femminista sostiene la positività del corpo

Da La capanna dello zio Tom a Bowling for Columbine, artisti, registi e creativi di ogni genere hanno utilizzato le loro capacità per avere un impatto e cambiare il mondo. Anche gli sviluppatori di videogame fanno la loro parte.

Questo è particolarmente evidente nel sito Web Games for Change, che contiene una sfilza di titoli ad opera di sviluppatori concentrati sull’utilità sociale.

Anche tra i videogame in cui un giocatore ha il ruolo di caporedattore in un quotidiano per controllare l’opinione pubblica in una società orwelliana o diventa un emigrante sperando di sfuggire alle autorità di controllo delle frontiere, Slam City Oracles si distingue per il suo approccio giocoso all’autoespressione e allo spazio che occupiamo nel mondo.

Lo stravagante, spensierato gioco scompigliatutto Slam City Oracles tiene testa a molti altri “giochi seri” che cercano di informare i giocatori sulla povertà e sul riscaldamento globale.

“Penso che sia un bene iniziare a coprire in modo molto più ampio l’area dei giochi seri e personali e non essere tanto concentrati sui risultati quantificabili”, ha affermato Jane Friedhoff, la sviluppatrice del gioco.

“Mi voglio concentrare sulle piccole variazioni culturali che possono avere una specie di ‘effetto farfalla’ sulle persone che li utilizzano.”

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Slam City Oracles è un videogame femminista collaborativo, basato sull’azione competitiva che assegna ai giocatori il ruolo di due ragazze adolescenti che scatenano un gran caos per divertimento fluttuando tra ambienti diversi e andando a sbattere contro gli edifici.

Le ragazze causano un forte impatto: usando vari oggetti, come le pedane elastiche, le ragazze si lanciano su piani sempre più alti, prima di abbattersi di schianto contro hotdog, ruote panoramiche e molti altri articoli da luna-park sul loro cammino.

 

Una graffiante colonna sonora di stampo femminista stabilisce il tono e funge da adrenalinico timer da due minuti per il gameplay, che sembra avere più uno scopo di intrattenimento che educativo. Eppure, il gioco si può interpretare come una buffa e divertentissima antitesi a tanti giochi di potere maschili.

Il gioco di Friedhoff, in origine commissionato per la mostra No Quarter 2014 della New York University è un mashup di monellerie stravaganti ispirate a Katamari Damacy con un pizzico di energia “girl power”. L’estetica ricorda quella dello stralunato videogame Hohokum, benché sostituisca la leziosità con un fascino punk declinato al femminile.

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Ma anche se la creatrice di Slam City Oracles non si è messa a insegnare una lezione ai giocatori, ha abbracciato uno spirito brioso, decisamente femminista, che traspare da tutto il gameplay.

“Voglio che i miei giochi vi facciano sentire come un ragazzino con un gran mucchio di foglie davanti che lo stuzzica a gettarcisi dentro”, ha spiegato Friedhoff.

“Sono un po’ introversa e sono un tipo tranquillo, quindi voglio sempre creare spazi dove ho una scusa per fare questo genere di cose.”

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Slam City Oracles offre ai giocatori timidi un modo per lasciarsi andare, facendola da padrone (virtualmente).

Malgrado il giocatore possa non essere consapevole dell’aspetto dell’intrattenimento, Friedhoff spesso sottolinea l’importanza di aiutare le ragazze a imparare in che modo “occupare più spazio” ed essere ascoltate. Lei è convinta che insegnare ideali femministi e divertirsi non sono due cose che si escludono a vicenda.

Nel mondo del gioco, la giocatrice esercita un dominio quasi totale sullo spazio: non ci sono nemici, non può morire in nessun modo, niente le impedisce di fare quello che vuole. È un punto di riferimento comune considerare i videogame tradizionali “fantasie di potere maschile” e Slam City Oracles respinge apertamente questo standard.

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Accettare la fisicità di una fantasia di potere stravolge il copione offrendo un’esperienza squisitamente femminile. Slam City Oracles scardina l’ordine delle cose.

“Il bello del caos è la sua natura spiazzante, che ti costringe a scrollarti dalla tua prospettiva attuale”, ha detto Friedhoff.

“È una specie di panico voluttuoso che ti offre queste modalità di riflessione. È una specie di magia. Il caos crea momenti in cui il mondo del gioco può fondersi nella tua vita reale.”

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Non che Slam City Oracles si auguri di sospendere l’incredulità del giocatore sulla natura della realtà. Piuttosto, aiuta le persone a vedere oltre gli standard del corpo in un modo gioioso, inatteso e implicito attraverso il gioco.

“In genere le persone capiscono subito in che cosa consiste Slam City Oracles, e cioè divertimento senza pretese con gli amici”, ha continuato Friedhoff.

“I giocatori iniziano a ridere immediatamente e questo per me è davvero un buon segno. Ridere è una reazione molto onesta.”

Mentre i “giochi per il cambiamento” spesso si traducono in videogame che insegnano ai giocatori lezioni importanti attraverso i contenuti del gioco, Slam City Oracles ha un approccio alternativo. Dimostra che a volte il solo fatto di essere diversi e di prendersi il proprio spazio è progressista di per sé.

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