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Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale: come funziona?

Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale

Il mondo dei videogiochi è cambiato radicalmente negli ultimi anni: i tempi in cui si andava in sala giochi a divertirsi con gli arcade sono finiti con l’arrivo delle console, ed il panorama videoludico si è evoluto ulteriormente da quando ci sono gli smartphone, ricchi di casual game e di mode passeggere. La guerra tra console è sempre più spietata e gli store di giochi online come Steam o GOG prendono sempre più piede, ma ultimamente si sente parlare praticamente solo di una cosa: sì, lei, la realtà virtuale (VR) e la sua sorellina minore, la realtà aumentata (AR). Ma cosa sono? È un fenomeno passeggero oppure sarà la “next big thing”? E se lo fosse, quali scenari si apriranno nel panorama videoludico? Se sei un appassionato di videogames ti sarai sicuramente fatto questa domanda, ma, se sei un programmatore appassionato di videogames, allora dovresti esserne veramente interessato.

Vediamo meglio, quindi, quali sono le opportunità dietro questi mercati emergenti non solo per chi gioca, ma anche e soprattutto per chi i giochi li crea (o sogna di crearli).

 

Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale

 

Opportunità offerte dalla Virtual Reality (VR) e dall’Augmented Reality (AR)

Fino a pochi anni fa VR e AR erano due termini sconosciuti alla maggior parte delle persone comuni, oggi stanno entrando sempre più prepotentemente nelle nostra vita quotidiana.

Infatti tutti i maggiori player del settore stanno competendo per conquistare un pezzo della nuova fetta di mercato che si sta creando. Gli esempi li conosciamo: Facebook ha acquistato Oculus Rift per la “modica” cifra di 2 miliardi di dollari, Samsung ha lanciato Gear VR per godersi la realtà virtuale direttamente con gli smartphone, e Playstation è uscita da poco con la playstation VR, così da poter permettere a tutti gli utenti di godere della realtà virtuale direttamente su console.

 

Possiamo proprio parlare di una corsa alla realtà virtuale, dove ogni azienda del settore non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di buttarsi in questa fetta di mercato; l’unico fattore che frena l’esplosione della VR è l’eccessivo costo dei visori, ma con il passare degli anni il prezzo sta diminuendo sempre di più e l’esplosione del mercato sembra imminente.

 

Le opportunità non si presentano soltanto per chi produce visori per la realtà virtuale, ma anche per tutti gli sviluppatori che desiderano buttarsi in questa nuova nicchia. Qualche esempio? Probabilmente avrai sentito parlare di Pokemon GO (ammettilo, ci hai giocato anche tu). La peculiarità di questo gioco, che ha totalizzato più di 560 milioni di download, era appunto la realtà aumentata, e proprio per il suo grande successo Pokemon GO ci ha dato un assaggio di quelle che sono le potenzialità di queste piattaforme, oltre alle possibilità economiche che risiedono dietro queste tecnologie.

 

Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale
April O’Neil (L), Ariana Nussdorf (C) e Julia Voth (R) mentre giocano a Pokemon Go il 13 luglio 2016 a Pershing Square, Los Angeles, California. Photo credit: FREDERIC J. BROWN/AFP/Getty Images

 

Non a caso molte case produttrici di videogame stanno portando i propri titoli sui vari visori per la realtà virtuale, e non parliamo di titoli piccoli o indipendenti, ma di giochi del calibro di The Elder Scrolls V Skyrim, Doom e Fallout 4: tutto questo ancora a conferma delle opportunità dietro queste piattaforme. E se c’è spazio per loro, ce n’è sicuramente anche per i giochi indie. Ma come è possibile sviluppare giochi indipendenti per la AR o VR, e quali sono i requisiti e le difficoltà da affrontare?

 

Sviluppare videogiochi per AR e VR: le difficoltà maggiori

Requisiti tecnici elevati:

Quando si tratta di VR e AR le problematiche per lo sviluppo non sono poche, prima di tutto in termini di requisiti tecnici.

Quando si sviluppa in VR bisogna fare in modo che il proprio gioco abbia un frame rate che oscilla tra i 60 ed i 90 FPS: già di per sé lo sviluppo di un gioco non è semplice, ma soddisfare questi requisiti rende il tutto ancora più complesso. Un non corretto frame rate può indurre fenomeni come il Motion sickness, che si presenta quando il video non è sincronizzato con altri elementi in-game, come ad esempio l’audio o altri fattori, e quindi si ha una sensazione di nausea decisamente poco piacevole per l’utente. I requisiti di 60FPS minimo che abbiamo visto sopra,  sono appunto uno dei fattori principali per evitare il motion sickness insieme ad altri che, in base al gioco che si sta sviluppando, vanno tenuti in considerazione in fase di sviluppo.

 

Progettare la UI:

Un’altra difficoltà, quando si crea un gioco in VR,  è lo sviluppo della UI (user interface), infatti  la maggior parte delle volte non avremo un joystick in mano con il quale poter navigare all’interno di complessi ed elaborati menù, ma saremo soli con il nostro visore all’interno del mondo virtuale, ragion per cui l’interfaccia grafica deve essere il più semplice ed intuitiva possibile, appunto un nuovo modo di concepire la UI che prima della VR non si era mai visto.

 

Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale

 

Di cosa ho bisogna per sviluppare in AR e VR:

Lo sviluppo di titoli in VR è AR è solitamente molto costoso soprattutto per i team indipendenti, questo perché bisogna avere a disposizione tutta la tecnologia per testare i propri giochi, quindi Visore o Cellulare di fascia alta nel caso di AR, ed un pc in grado di reggere lo sviluppo. Le macchine su cui si sviluppa la VR devono essere molto performanti e devono essere in grado di sostenere i 60/90FPS richiesti, oltre a tutto l’ambiente di sviluppo necessario alla costruzione del gioco stesso.

 

Oltre all’hardware richiesto, c’è bisogno di un Game Engine per lo sviluppo come Unity o Unreal Engine, necessari per sviluppare e distribuire il gioco sulla piattaforma desiderata. Per esempio, Pokemon GO è stato proprio sviluppato con Unity.

 

Sviluppare videogiochi per la realtà virtuale

 

Come iniziare a sviluppare un gioco per la realtà virtuale

Se non hai mai sviluppato giochi in tutta la tua vita, allora quello che dovresti fare è accantonare momentaneamente l’AR o la VR per imparere le basi dello sviluppo dei videogiochi stessi : scegli un ambiente di sviluppo ed inizia a creare un gioco semplice e facile. Qui trovi alcuni suggerimenti proprio per iniziare ad affrontare lo sviluppo di videogiochi.

 

Se hai già un po’ di esperienza nello sviluppo di videogiochi, ma non hai mai messo mano ad AR e VR, allora inizia con un progetto piccolo giusto per avere le dimensioni di quelle che sono le difficoltà per lo sviluppo in AR/VR, dopodiché inizia ad avvicinarti a progetti più impegnativi e non dimenticarti di studiare le basi prima di iniziare, così da evitare di inciampare nei classici trabocchetti che si nascondono dietro lo sviluppo di videogiochi in AR o VR. Per esempio, Unity ha un’apposita sezione per iniziare ad approcciare lo sviluppo in VR.

 

 

di Marco Mignano – www.gamedevelopertips.com

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