Innovazione tecnologica

Shopping intelligente: la rivoluzione digitale raggiunge i negozi

Sabine Berger Autorin, Hemd & Hoodie

I negozi stanno utilizzando sempre più le tecnologie digitali per fornire agli utenti un’esperienza “intelligente” quando fanno shopping.

Internet ha ormai cambiato in modo definitivo il modo di acquistare delle persone da molti anni ormai. Tuttavia il “bombardamento” dei nuovi negozi online e degli annunci pubblicitari personalizzati non indica solo la digitalizzazione in corso di questo settore. Anche i negozi fisici stanno scoprendo le possibilità delle tecnologie in rete e vogliono usarli per trasformare il retail tradizionale in un’esperienza di shopping intelligente e personalizzata.

Ad esempio, la catena britannica di prodotti sanitari e di cosmetici Boots ha annunciato che quest’anno pubblicherà una nuova versione della sua app per consentire agli utenti di usare servizi basati sulla posizione. Quando entrano in un negozio Boots, gli utenti con l’app installata sul telefono riceveranno una notifica push personalizzata con le offerte basate sugli acquisti precedenti salvati nell’app.

La linea sottile tra servizio e privacy

Con il lancio della nuova versione dell’app, Boots mira a offrire ai suoi clienti un’esperienza di shopping più comoda, personalizzata e, naturalmente, più allettante nei suoi negozi. Tuttavia, l’azienda è consapevole del fatto che esiste una linea estremamente sottile tra un’esperienza cliente migliorata e un sovraccarico di informazioni, senza contare la protezione dei dati. “Non bombardiamo o spaventiamo le persone in modo da portale a pensare: ‘aspetta… sanno che siamo in negozio’”, afferma Vicky Dring, Senior Product Manager di Boots.

Le app offrono ai clienti retail un numero sempre crescente di vantaggi.
Le app offrono ai clienti retail un numero sempre crescente di vantaggi. Immagine: Google Play – Boots – montaggio

Tuttavia, non è disponibile nessun altro dettaglio su come funzionerà davvero il nuovo servizio. Ad esempio, i potenziali utenti potrebbero chiedersi se sarà loro chiesto il consenso prima di usare il servizio oppure se sarà automaticamente attivato nel momento in cui aggiornano l’app. Non sono disponibili neppure gli esatti dettagli sulla distanza dal negozio a cui si deve trovare il cliente prima che l’app ne rilevi la presenza. Sarebbe interessante sapere se i clienti ricevono le notifiche anche se stanno solo passeggiando davanti al negozio oppure sostano presso la vicina fermata dell’autobus.

Clienti come password viventi

Anche la protezione della privacy e dei dati personali rappresenta un ostacolo significativo quando si tratta di digitalizzare i sistemi di pagamento. Per promuovere l’uso di tecnologie innovative, i produttori stanno costantemente sviluppando nuovi processi che offrono un livello di sicurezza più elevato. La catena di supermercati britannica Costcutter ha recentemente iniziato a usare nella sua filiale presso la Brunel University di Londra un sistema che consente agli studenti di pagare scansionando il dito.

La tecnologia di scansione, Fingopay, è stata sviluppata da Sthaler e impiega la luce a infrarossi per rilevare il pattern venoso nel dito di una persona. I dati biometrici sono collegati alle informazioni dell’account utente, che consente loro di effettuare future transazioni scansionando il dito. Questo processo è destinato ad essere più sicuro rispetto alle tradizionali tecnologie con impronta digitale ed è già stato usato con successo per alcuni anni dai clienti business, tra cui la banca Barclays. Costcutter sta pensando di usare il sistema di scansione del dito in altre filiali in futuro. Sthaler inoltre ha dichiarato di essere in trattativa con altre catene di supermercati.

Fingopay consente ai clienti di pagare usando il loro esclusivo pattern venoso.
Fingopay consente ai clienti di pagare usando il loro esclusivo pattern venoso. Immagine: Fingopay – (montaggio)

Anche Intel è all’avanguardia nella imminente rivoluzione dei negozi fisici, con un ampio portafoglio di tecnologie retail, a partire dai dispositivi POS mobili alle piattaforme IT complete che collegano i dati dei sensori raccolti in negozio con i più recenti strumenti di analisi. Ad esempio, Tally è un robot autonomo addetto al riassortimento che si sposta tra gli scaffali verificando i livelli delle merci, rilevando prodotti collocati in posizioni sbagliate e individuando informazioni di prezzo non corrette. Il networking intelligente implica la possibilità di collegare i mondi del retail, fisico e digitale, e assicura che i clienti usufruiscano di un’esperienza più conveniente e personalizzata quando fanno shopping.

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