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Schermi rivoluzionari per i gamer

Sarà il cambiamento più significativo per la qualità delle immagini degli schermi per computer, da quando gli schermi CRT sono stati sostituiti da quelli LCD. Il 2017 sarà ricordato nella storia dei videogame come l’inizio dell’era degli schermi HDR. 

Vi piacerebbe uno schermo che mostra un’immagine di un fulmine che squarcia il cielo talmente luminosa da sembrare quasi accecante e non solo una pallida imitazione, come accade oggi? La gamma completa di colori e la ricchezza di dettagli di una periferia buia dopo il tramonto? Colori più accesi e vivaci in tutte le gamme dello spettro delle radiazioni elettromagnetiche visibile all’occhio umano? Insomma, vi piacerebbe che l’immagine visualizzata sullo schermo si avvicini in misura maggiore a ciò che vedete nella realtà con i vostri occhi?

Se è così, sarà meglio che iniziate a risparmiare per uno schermo dotato di tecnologia HDR (High Dynamic Range). Quando vedrete la differenza in un confronto diretto, rimarrete stupefatti. Vi basterà dare un’occhiata a un’immagine HDR e avrete la percezione di cosa vi riserva il futuro del gaming. Colori incredibili.

Un balzo in avanti sostanziale nella qualità delle immagini

Che cos’è l’HDR e perché è in grado di fare una differenza così decisiva? Molto semplicemente, questa tecnologia, confrontata a quella comunemente usata nei classici schermi LCD, assicura una gamma dinamica di colori sostanzialmente maggiore sulla scala determinata da un lato dal punto più scuro e dall’altro dal punto più luminoso visualizzato sullo schermo. Grazie all’ampia differenza potenziale di luminosità è possibile visualizzare un numero maggiore di sfumature, che a sua volta produce immagini più naturali, con colori brillanti e dettagli più visibili. La gamma di luminosità dell’immagine HDR è simile a quello percepito dall’occhio umano.

Con i monitor tradizionali la scala di luminosità è sostanzialmente ridotto e potrebbe essere definita “appiattita”. Non sono in grado di mostrarci il sole luminoso che sorge all’orizzonte, e neppure la trama di rughe sul volto di un anziano che si cela all’ombra scura di un albero. E non riusciamo a cogliere tutti i colori intensi e le diverse sfumature presenti in un ambiente del genere, che possiamo invece osservare nella realtà. Le immagini visualizzate sui monitor tradizionali saranno troppo luminose nelle zone scure o troppo scure nelle zone luminose, in base alle impostazioni. In pratica, la maggior parte delle aree della superficie saranno influenzate dall’uno o dall’altro difetto ottico risultante da livelli di luminosità inadeguati.

Se avete la possibilità di collegare il vostro computer a un televisore HDR 4K, vi incoraggiamo a guardare il seguente confronto di immagini con tecnologia HDR e senza (SDR: Standard Dynamic Range). Il video è tratto dalla versione rimasterizzata del gioco “The Last of Us” rilasciato per la PlayStation 4. Se guardate il videoclip seguente su un monitor che non supporta questa tecnologia e questa risoluzione, non sarete in grado di apprezzare completamente le differenze.

HDR + 4K = uno spettacolo per i vostri occhi

La tecnologia HDR è impiegata nei dispositivi TV solo da poco tempo, con i primi modelli dotati di questa caratteristica in vendita dallo scorso anno. Quest’anno, però, possiamo aspettarci una vera e propria anteprima di questa tecnologia nei monitor per computer appositamente progettati pensando ai gamer. Vale decisamente la pena aspettare. I cambiamenti nella qualità dell’immagine saranno più spettacolari e affascinanti per chi guarda rispetto al miglioramento della risoluzione dal diffuso Full HD (1920 x 1080) a WQHD (2560 x 1440), UWQHD panoramico (3440 x 1440) e persino 4K (3840 x 2160).

Ciò significa che vi stiamo incoraggiando a scegliere un nuovo monitor HDR anziché WQHD o 4K? No. In effetti, non dovete affrontare questo dilemma. I produttori che hanno annunciato i primi monitor HDR per il gaming hanno deciso di combinare questa tecnologia con un’elevata risoluzione dell’immagine. Sono già apparsi all’orizzonte i modelli HDR UWQHD, oltre a modelli HDR 4K. Dovrebbero essere disponibili con un’ampia gamma di bonus tecnici che saranno molto apprezzati dai gamer, come la frequenza di aggiornamento dello schermo o la sincronizzazione con la scheda grafica molto elevate (G-Sync, Free-sync) per garantire una visualizzazione delle immagini fluida, senza interruzioni.

Se a questo punto pensate che i monitor con una risoluzione superiore a Full HD non facciano per voi, poiché una scheda grafica in grado di visualizzare “The Witcher 3” costa una piccola fortuna, possiamo rassicurarvi: c’è una luce in fondo al tunnel.

Anche i computer di medio livello sono in grado di farcela.

I computer sfrutteranno i risultati raggiunti dagli sviluppatori che sfruttano al massimo l’elettronica installata nelle console di gioco di ultima generazione, come la PlayStation 4 Pro e la Xbox One X, annunciata di recente. I produttori di entrambi questi dispositivi (Sony e Microsoft) hanno dichiarato di averli costruiti pensando alla generazione delle immagini con risoluzione 4K. Ovviamente, il percorso tra dichiarare e mantenere le promesse talvolta è lungo, tortuoso e spesso ci porta fuori strada. Lo sappiamo fin troppo bene, dalla storia delle console a quella delle schede grafiche dei PC. In effetti, oggi sappiamo già che le aspettative non saranno soddisfatte nel caso di ogni gioco creato pensando alla PS4 e alla XOX. Tuttavia, il Rubicone è stato attraversato: la risoluzione 4K è il nuovo standard dei videogame e non è possibile tornare indietro.

Potreste chiedervi che cosa c’entri tutto questo con il fatto che i PC di oggi, anche quelli con una scheda grafica decente (o persino di categoria medio-alta) non sono all’altezza quando hanno a che fare con un nuovo videogame, se portiamo la risoluzione fino a 4K.

E invece c’entra molto. L’elemento significativo è il fatto che i sistemi grafici in entrambe le console sopra menzionate – PlayStation 4 Pro e Xbox One X – hanno una potenza di elaborazione relativamente moderata, sostanzialmente inferiore alle schede grafiche all’avanguardia installate nei computer. Anche se consideriamo l’architettura delle console ottimizzata per l’elaborazione dei videogame, che rende possibile sfruttare al meglio l’elettronica rispetto a sistemi simili nel computer, non offre la potenza adeguata per garantire immagini 4K fluide nei videogame più recenti, estremamente dettagliati e ricchi di effetti visivi.

Tutto è determinato dai trucchi tecnologici. È possibile ottenere questo risultato utilizzando strumenti di sviluppo sofisticati e potenziando artificialmente le immagini alla qualità 4K per “ingannare” l’occhio umano in modo abbastanza efficace da non notare differenze significative tra le immagini 4K generate naturalmente, grazie alla pura capacità di elaborazione, e questi impressionanti sostituti.

Pertanto possiamo aspettarci che soluzioni simili saranno applicate prossimamente ai computer progettati specificatamente per i videogame. In questo modo saremo in grado di goderci l’HDR e, magari… immagini “4K” senza bisogno di richiedere un prestito per una nuova scheda grafica.

E cosa dire del resto dell’elettronica?

Facile: i processori Intel utilizzati al momento nei computer per il gaming sono dotati di una potenza di elaborazione sufficiente per non creare colli di bottiglia nell’elaborazione delle immagini HDR ad alta risoluzione: WQHD, UWQHD o persino 4K. Il vostro computer è basato su un potente processore Intel Core i7? Eccellente! Oppure magari su un non meno efficiente processore Intel Core i5? Dovrebbe essere all’altezza del compito senza problemi, e complimenti per l’ottima scelta. Forse avrete bisogno di acquistare della memoria RAM aggiuntiva, ma chi dispone al momento di 16 GB nel suo computer non deve preoccuparsi. Sono più che sufficienti.

Anteprime straordinarie ci attendono

I primi monitor dotati di HDR sono già stati introdotti sul mercato, ma si tratta di un’offerta principalmente destinata ai professionisti della grafica computerizzata, ad esempio lo schermo BENQ SW320 da 31,5” al costo di circa 1.400 euro. I modelli più interessanti progettati specificatamente per i gamer sono in fase di preparazione per la vendita, ma abbiamo potuto ammirare gli sviluppi più impressionanti durante il Computex di quest’anno. I monitor con HDR e G-Sync sono stati annunciati quest’anno da importanti produttori come Acer e Asus. Diamo un’occhiata all’offerta di Asus:

ROG Swift PG35VQ

Vi piacciono gli schermi curvi e panoramici? Il ROG Swift PG35VQ dovrebbe stuzzicare la vostra fantasia! Si tratta di un monitor con schermo concavo e risoluzione UWQHD (3440 x 1440), che corrisponde alle proporzioni 21:9, e naturalmente è equipaggiato con tecnologia High Dynamic Range (HDR). Presenta anche altri vantaggi: aggiornamento fino a 200 Hz, picco di luminanza fino a 1000 cd/m² (ricordiamo che un’elevata luminosità massima è indispensabile nei monitor HDR). La retroilluminazione a LED è controllata dinamicamente in 512 zone al fine di – come dichiara il produttore – evidenziare ulteriormente lievi differenze tra sfumature chiare e scure. Il monitor è stato prodotto con la tecnologia Quantum Dot, che assicura uno spettro di colori più ampio rispetto ai tradizionali display LCD e supporta la gamma di colori DCI-P3 nel formato cinema standard. I proprietari di computer dotati di schede grafiche Nvidia saranno lieti di avere il supporto standard G-Sync.

ROG Swift PG27UQ

Non intendiamo certo accrescere la tensione dell’aspettativa, ma possiamo dire che il ROG Swift PG27UQ è il primo monitor per gaming annunciato con HDR e 4K. Punto.

Questo potente schermo da 27”, che ha ricevuto il 2017 Best Choice Golden Award del Computex, è in grado di aggiornare le immagini con una risoluzione di 3840 x 2160 e una frequenza di 144 Hz. La retroilluminazione a LED è controllata dinamicamente in 384 zone. Inoltre è stata impiegata la tecnologia Quantum Dot con il supporto della gamma di colori standard DCI-P3. Il monitor, con matrice IPS, visualizza i colori con uno spettro del 25% più ampio rispetto a sRGB. Il ROG Swift PG27UQ sarà particolarmente apprezzato dai possessori di schede Nvidia grazie al supporto della tecnologia G-Sync.

Una partenza davvero promettente. Aspettiamo ora che il supporto HDR diventi lo standard obbligatorio per i produttori di videogame. Tuttavia, è difficile immaginare che in futuro i principali videogame ad alto budget non sfruttino le possibilità offerte da televisori e monitor allo stato dell’arte. L’High Dynamic Range può diventare una caratteristica recepita dal mondo dei videogame più velocemente di quanto ci aspettiamo. Non vediamo l’ora!

Scoprite qui altre risorse di Intel per il gaming.

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