Stile di vita

Queste tecnologie erano in anticipo rispetto ai loro tempi, ma oggi sono tornate attuali

Il recente IFA 2017 è stato l’occasione per mettere in evidenza diverse tematiche chiave, tra cui la realtà mista, i computer 2 in 1, le appliance connesse alla rete e gli assistenti vocali.

L’attuale popolarità degli assistenti vocali come Echo Show di Amazon (raffigurato sopra) e Google Home è molto interessante. Sono basati sulla tecnologia degli assistenti personali virtuali e del riconoscimento vocale, due soluzioni che probabilmente sono state in anticipo sui tempi e sono tornate prepotentemente alla ribalta.

La chiave di tutto è la potenza di elaborazione. Grazie a processori all’avanguardia, compresi i chip Intel Xeon che potenziano il cloud e le più recenti CPU Intel Core di ottava generazione per PC portatili e desktop, prodotti e servizi hanno ora accesso a una notevole capacità di calcolo. Tutto ciò ha dato una seconda possibilità a tecnologie pionieristiche che forse sono state lanciate troppo presto. Come…

Controllo vocale

Lanciato nel 1997, il software di dettatura/riconoscimento vocale Dragon Naturally Speaking prometteva di introdurre la tecnologia dei film di fantascienza nel computer di tutti i giorni. A patto, però, di essere disposti a sostenere una lunga procedura di configurazione.

Per far funzionare il software, bisognava insegnargli a comprendere il vostro modo di parlare. Questa operazione richiedeva un lavoro da svolgere in diversi moduli di training e quindi di pronunciare con chiarezza… una… parola… alla… volta… Punto. Punto. Ho detto “punto”, non “ponte”… Oh, non ce la posso fare. Non trascrivere questo! O questo!

Dragon NaturallySpeaking
Dragon Naturally Speaking è stato uno dei primi prodotti di riconoscimento vocale per PC.

La combinazione di un vocabolario limitato e di computer sotto-potenziati significava che l’utilizzo di Dragon era molto laborioso. Spesso era più semplice digitare cosa si voleva dire piuttosto che dettare e correggere tutti gli errori. Solo 20 anni più tardi, assistenti come Siri, Cortana e Alexa hanno trasformato un sogno legato alla fantascienza in una realtà pratica e facile da usare. Nel frattempo, l’ultima versione del software NaturallySpeaking sfrutta algoritmi avanzati e il supporto del cloud per dotarsi di una precisione e di una velocità maggiori.

Assistenti digitali pre-Alexa

Se eravate in possesso di un telefono Orange alla fine degli anni ’90, è probabile che abbiate avuto un debole per Wildfire. Grazie all’elaborazione del linguaggio naturale, Wildfire poteva agire come un assistente personalizzato in grado di gestire i messaggi in segreteria telefonica e avviare chiamate tramite semplici comandi vocali. Probabilmente si trattava del predecessore della più avanzata tecnologia degli assistenti virtuali di oggi.

Orange ha sborsato 142 milioni di dollari per acquisire Wildfire Communications nel 2000, per chiudere l’attività cinque anni dopo a causa della carenza di domanda.

Gaming connesso a Internet

Oggigiorno diamo per scontati i nostri computer per il gaming, connessi alla rete e sempre disponibili (always-on). Ci consentono di vivere in un mondo multiplayer online facilmente accessibile e di ottenere contenuti scaricabili/season pass, bonus di pre-ordine, aggiornamenti zero-day e upgrade di sistema.

Non molto tempo fa, però, giocavamo in completo isolamento. Il videogame acquistato era quello con cui giocavate, con i bug e tutto il resto. Infatti nel 1988, quando Sega ha provato a fare un passo avanti nel gaming con la moderna console Dreamcast, l’idea non ebbe seguito tra i giocatori. I consumatori preferirono al suo posto la disconnessa PlayStation 2.

Realtà virtuale

L’idea della realtà virtuale risale agli esperimenti condotti alla fine degli anni ‘60, ma è diventata di pubblico dominio negli anni ‘90, quando questo termine è diventato davvero di moda. Sega ha annunciato il visore Sega VR per l’uso con macchine arcade e la console Mega Drive, mentre la nuova azienda britannica Virtuality ha lanciato i primi sistemi arcade di VR prodotti in massa.

L’arrivo di film come Il Tagliaerbe nel 1992 ha contribuito alla diffusione di questo sogno, ma la tecnologia non era abbastanza potente per fornire un’esperienza immersiva. Di conseguenza, la realtà virtuale perse rapidamente il suo fascino tra i consumatori e rimase dormiente per due decenni, fino all’arrivo dell’Oculus Rift e della famosa campagna Kickstarter del 2012. Oggi la realtà virtuale, per non parlare della realtà aumentata e della realtà mista è ovunque. E ha persino il suo “manifesto” cinematografico nel film si successo di Steven Spielberg Ready Player One.

Google Glass

Niente da dire sul concetto alla base di questo dispositivo indossabile, che fornisce notifiche e informazioni agli utenti che desiderano ricevere tutti i dati possibili tramite un minuscolo display a sovraimpressione.

Tuttavia, nonostante la tecnologia indossabile sia stata rimarchevole, l’adozione dei Google Glass è naufragata a causa delle preoccupazioni in materia di privacy e sicurezza. Tuttavia, se Google ha accantonato la versione consumer nel 2015, il modello Google Glass 2.0 – la Enterprise Edition – è stato accolto con successo come strumento di lavoro per gli operai in fabbrica, insieme agli occhiali intelligenti Radar Pace e Recon Jet di Oakley.

Smart watch

I computer da polso come il Samsung Gear e l’Apple Watch sono altri due esempi di come la tecnologia odierna consente a idee datate di riprendere vita. Anche se definire il ritorno dello smart watch come “trionfante” resta discutibile.

Gli smart watch di oggi sono ben diversi dagli orologi digitali che potevano scambiare dati con un PC. Il Timex Datalink, ad esempio, impiegava un sensore ottico per ricevere dati da un PC. La informazioni venivano trasmesse da una serie di barre orizzontali lampeggianti visualizzate su schermo. Un metodo goffo e inaffidabile, proprio come sembra.

Vi invita a chiedervi, però, quali altri nuovi concetti saranno alla ribalta tra qualche anno, nonostante la lentezza del processo di adozione. L’agricoltura verticale? La carne artificiale? I bitcoin? Forse il ritorno dei dispositivi di trasporto personale ispirati dal Segway? Non vediamo l’ora di scoprirlo!

Immagine principale copyright:Amazon

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