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Perché Angry Birds è positivo per voi e Metal Gear Solid 5 non lo è

 

Oggi trascorriamo un totale di tre milioni di ore ogni settimana per giocare ai videogiochi, in tutto il mondo. La nostra passione per titoli come Destiny, Hearthstone, Crossy Road e FIFA non mostra segni di rallentamento. Per questo motivo, gli esperti stanno studiando come utilizzare i giochi per insegnare concetti, aumentare la fiducia in sé stessi e persino curare le malattie.

È troppo facile criticare i videogiochi come una perdita di tempo, che incoraggiano comportamenti violenti o mal rappresentano il genere femminile (Quiet, la cecchina seminuda diMetal Gear Solid 5: The Phantom Pain è un chiaro esempio).

I videogame possono persino ucciderci.

Tuttavia, come sottolinea Jane McGonigal nel suo libro Reality Is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World (La realtà spezzata: perché i giochi ci rendono migliori e come possono cambiare il mondo): “Gli studi dimostrano che i giochi fanno bene, dal punto vista sia mentale che emotivo, sempre che le sessioni non superino le 3 ore al giorno, o le 21 ore alla settimana”.

Il punto è che potreste non sapere ciò che i videogiochi vi stanno insegnando. O in che modo vi stanno aiutando. Spesso lo fanno a livello inconscio.

Assassin's Creed Syndicate
Lezioni di storia: i giochi Assassin’s Creed si ispirano a periodo storici fondamentali, dalle Crociate dell’XI secolo fino alla Londra vittoriana.

I videogiochi, ad esempio, ci costringono a migliorarci. Per poter avanzare nelle diverse fasi di un gioco è necessario “imparare” come funziona, superare gli ostacoli, risolvere enigmi o battere i tempi sul giro. Se fallite, non andate avanti. In questo modo, imparate a provare e riprovare. I diversi tipi di gioco pongono sfide diverse, in grado di portare vantaggi differenti.

Prendiamo ad esempio i giochi d’azione. I giochi sparatutto in prima persona sono spesso biasimati per i contenuti violenti. Detto questo, uno studio del 2014 ha dimostrato che giochi come Unreal TournamentCall of Duty possono migliorare la vista, affinare la coordinazione occhio-mano e i riflessi, e persino accelerare l’apprendimento.

Secondo questa ricerca, i giocatori erano in grado di distinguere le sfumature dei colori e notavano i particolari in modo più raffinato rispetto al gruppo di controllo. Hanno anche imparato più velocemente.

Call of Duty Black Ops 3
Gli studi dimostrano che giochi FPS come Call of Duty possono migliorare i riflessi e la coordinazione mano-occhio di un giocatore.

Un altro studio del 2010, svolto dall’Università di Rochester, ha dimostrato che i giocatori abituali spesso prendono decisioni il 25% più velocemente rispetto a chi non gioca, ma con la stessa precisione. Chirurghi, piloti, ufficiali di polizia, broker, autisti e persone in situazioni difficili possono trarre vantaggio dalle competenze acquisite in questo modo.

Un altro genere dei giochi d’azione comprende anche giochi di logica, come il diffusissimo Angry Birds o Cut the Rope. Gli scienziati della Nanyang Technological University hanno analizzato i cambiamenti nelle capacità dei giocatori nel giocare a quattro giochi di logica diversi e sono rimasti sorpresi dai risultati.

Ad esempio, i giocatori di Cut the Rope si sono adattati a nuove situazioni di un terzo più velocemente rispetto a un gruppo di controllo. Hanno eliminato diverse distrazioni con maggiore facilità e sono stati anche in grado di agire in multitasking in modo più efficiente.

Grand Theft Auto V
I giochi open world come GTA V incoraggiano il giocatore a sperimentare, sviluppando la fantasia, la creatività e la capacità di risolvere i problemi.

“Nessun videogioco ha dimostrato questo tipo di miglioramento significativo delle capacità operative”, ha affermato il professor Michael D. Patterson, assistente presso la Nanyang Technological University (NTU). “Nel futuro, grazie a studi ulteriori, saremo in grado di sapere quale tipologia di giochi migliora capacità specifiche, e di prescrivere i giochi che giovano alle persone, oltre ad essere un puro divertimento”.

Epici videogiochi di ruolo (RPG), come The Elder Scrolls V: Skyrim o Grand Theft Auto V, trasportano i giocatori in mondi diversi e in altre culture, ricchi di magia e fantascienza o con le loro regole specifiche. Gli studi dimostrano che questi tipi di giochi sono in grado di sviluppare con successo la fantasia, la creatività e la capacità di risolvere i problemi.

Inoltre, se i giocatori scelgono il loro avatar, possono optare per una migliore immagine di sé stessi e incrementare la loro autostima attraverso questo avatar, sia nel gioco sia nel mondo reale. Molti giochi di ruolo possono coinvolgere un numero significativo di persone (anche migliaia), e ciò insegna ai giocatori a lavorare con naturalezza in una squadra o in una struttura gerarchica e ad applicare regole di natura economica (ad esempio, quando i giocatori commerciano risorse l’uno con l’altro).

Team Fnatic che gioca a DOTA 2
Giocatori in team: i Campionati internazionali 2015 di DOTA 2 hanno visto competere 20 team per premi in denaro di oltre 18 milioni di dollari.

Essere un buon “giocatore di squadra” è una virtù molto apprezzata dai datori di lavoro nelle aziende di grandi dimensioni, e anche un sano livello di fiducia in sé stessi e la capacità di risolvere problemi complessi sono competenze molto utili da possedere.

Nei videogiochi strategici in tempo reale (RTS) come Starcraft, Age of Empires o Civilization, i giocatori costruiscono la propria civiltà e tentano di sconfiggere gli altri o battere un nemico basato su intelligenza artificiale. Gestire una città o un Paese richiede ai giocatori di controllare le loro risorse e utilizzarle in modo efficiente, spesso contro l’avanzare del tempo.

Il giocatore RTS medio clicca tra 50 e 200 volte al minuto, mentre i professionisti arrivano spesso a fino a 600 volte al minuto, o 10 azioni ogni secondo. Non c’è da meravigliarsi se questi giocatori sono abili nel multitasking e nella rapida elaborazione di informazioni visive e acustiche. Queste capacità organizzative possono rivelarsi vitali in ambienti aziendali e domestici.

L’ultima categoria, quella dei giochi sportivi, è già stata ampiamente studiata dagli scienziati. In uno studio, delle persone anziane si sono cimentate in giochi di corse (come potete vedere dal video qui sopra). Oltre a divertirsi giocando, i partecipanti hanno migliorato la propria abilità nel multitasking e nella guida non solo virtuale, ma anche con la propria auto.

Detto questo, la questione di come integrare i giochi nell’istruzione rimane aperta. Sono già stati fatti i primi tentativi. Una scuola svedese ha introdotto lezioni di Minecraft obbligatorie nel 2013. Gli studenti vengono incoraggiati a costruire la propria città, prevedendo la rete elettrica e idrica.

In molti Paesi, gli insegnanti di matematica e fisica hanno già iniziato a usare il gioco Angry Birds, mentre gli studenti di biologia hanno imparato attraverso SPORE, un gioco sull’evoluzione.

Ma non c’è solo la scuola. Alcuni sviluppatori di giochi in Nuova Zelanda hanno creato un gioco chiamato SPARX e hanno testato i suoi effetti sugli adolescenti che soffrono di depressione. In molti casi, il gioco ha dimostrato di essere efficiente come le conversazioni con gli psicologi e, talora, persino di più.

Quindi, quando si stratta di utilizzare i giochi nell’ambito dell’istruzione, la domanda non è se, ma quando e come.

Bibliografia:
Bejjanki, V.R, Zhang, R., Li, R., Pouget, A., Shawn Green, C., Lu, Z-L. & Bavelier, D. (10 nobembre 2014) Action video game play facilitates the development of better perceptual templates. Consultato all’indirizzo http://www.pnas.org/
Oei, A.C. e Patterson, M.D. (2014) Playing a puzzle video game with changing requirements improves executive functions. Computers in Human Behavior, Volume 37. 216–228
Daniel Wedenig: Virtual Teachers: How Video Games Soon Assist Our Education. State University of New York, Empire State College, 2015.

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