All’avanguardia dell’innovazione

Microsoft House con Intel Inside: dove lo smartworking è di casa

 

Un luogo dove esterno ed interno si incontrano, dove il lavoro può diventare piacere e viceversa, dove passare per un caffè con colleghi ed un meeting, o dove partecipare alle attività comodamente da remoto. Così è stata presentata la nuova sede Microsoft, la Microsoft House con Intel Inside, che ha recentemente aperto le sue porte (o meglio, finestre) alla città di Milano.

 

Un bel concetto, un luogo dove il colosso americano ed i suoi partner e clienti possano incontrarsi per continuare ad innovare sempre più velocemente e sempre meglio, soprattutto grazie a spazi dedicati come il Microsoft Technology Center, dove è possibile provare e vivere realmente le ultime novità tecnologiche realizzate da Microsoft e Intel in ambito Enterprise ed IoT; ma anche un luogo dove un passante curioso possa entrare a dare un’occhiata, per poter magari giocare una partita cimentandosi nel suo videogioco preferito sull’ ultimo modello di PC basato sui potenti processori Intel Core i7, o semplicemente per guardare lo splendido skyline milanese dalle vetrate appuntite.

 

Insomma, come sagacemente Microsoft stessa ha sottolineato durante la conferenza di apertura, “a house full of Windows”: finestre sull’esterno, ma anche sull’interno.

 

Ma la nuova sede Microsoft è molto di più di una bellissima architettura moderna ed innovativa, anzi ciò che la rende veramente speciale non lo si può vedere e non lo si può davvero apprezzare se non “scoprendolo”. È ciò che anima le sue strutture, che riempie i suoi circuiti, è il “cervello” supertecnologico targato Intel Inside che la guida e la rende il luogo dove lo smartworking è di casa.

 

Perché dietro le ampie vetrate che lasciano intravedere il lavoro degli impiegati Microsoft e che, in pieno stile americano, mostrano la vita di un “campus” quasi più giocoso che lavorativo, si nasconde un luogo dove si vuole mostrare e soprattutto mettere in pratica l’innovazione, la tecnologia, il futuro.

 

A partire dal futuro del lavoro che, come appare sempre più ovvio, sta sempre più velocemente virando verso una nuova dimensione, quella dello smartworking: una modalità di lavoro più autonoma, basata sui progetti portati a termine e non sul tempo passato in ufficio, slegata dal luogo e dall’orario, che valorizza il tempo libero e lo svago come componente fondamentale della creatività e dell’innovazione. In tutti questi aspetti Microsoft, come Intel e tante altre aziende tecnologiche e start-up, sta cercando di essere pioniera e rivoluzionaria, esportando questa filosofia lavorativa anche nelle sue sedi del Vecchio Continente. Non che sia cambiato molto: credevano in questa visione quando lavoravano alla periferia di Milano, e ci credono ora. Ma la differenza fondamentale è che tutto in questa nuova sede è stato studiato per essere uno showcase dello smartworking. E che questo showcase si trova al centro di Milano, in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione meneghina, in un edificio fatto per essere guardato – e visto.

 

Ma nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza la tecnologia sottostante, che è l’anima e il motore stesso dello smartworking e di questa “rivoluzione del lavoro” a cui stiamo assistendo. Tecnologie che, per quanto riguarda la Microsoft House, hanno un cuore Intel, main partner del progetto che, con questa collaborazione “in casa”, ha davvero voluto portare al suo apice l’impegno nell’innovazione in ambito cloud, data center, Internet of Things, ed in generale nelle tecnologie che abilitano lo smartworking.

 

Tutti questi aspetti sono parte integrante della Microsoft House e della collaborazione con Intel. Così, ad esempio, i dipendenti Microsoft possono evitare di essere legati ad una scrivania, o anche solo di dover andare in ufficio (anche se, ironicamente, facciamo fatica a comprendere perché non dovrebbero volerlo), grazie alla potenza del cloud basato su piattaforma Microsoft Azure e su tecnologia di processore Intel Xeon, nonché grazie alle varie infrastrutture appositamente studiate per questo scopo.

 

Possono invece arrivare in ufficio e sedersi dove vogliono, dalla caffetteria dove una solerte Cortana, l’assistente vocale targata Microsoft, può prendere le ordinazioni del caffè, oppure ad uno dei tavoli del grande open space all’ultimo piano, su cui la fioriera al centro si alza e si abbassa per garantire privacy quando desiderato o collaborazione quando necessario.

 

Non una scrivania pensata per tutte le attività di una giornata, quindi, ma tanti spazi pensati per essere utilizzati a seconda dell’attività stessa: nell’arco della giornata un dipendente potrà quindi spostarsi dalle scrivanie in open space, per attività più collaborative, agli Atelier, spazi trasparenti individuali per la massima concentrazione; o potrà organizzare una riunione in una delle Smart Platforms, aree isolate acusticamente e tecnologicamente avanzate, oppure nelle Touch Down Areas, dove si potranno fare veloci “coffee meeting” in piedi, sull’onda della migliore tradizione americana. Riunioni che, ovviamente, possono coinvolgere ed includere colleghi a casa, in viaggio, da altri paesi, tutti connessi e quindi tutti “vicini” grazie alla tecnologia.

 

In più, ogni lavoratore può scoprire in tempo reale la vera occupazione o la disponibilitá di tutte le stanze, grazie ad un sistema di monitoraggio che automaticamente imposta una sala riunione come libera se i suoi ipotetici occupanti non si presentano, o che addirittura permette di vedere quanta fila ci sia da fare alla macchinetta del caffè (per essere “serviti” dalla suddetta Cortana).

 

Insomma, la parola d’ordine è innovazione, per rendere la Microsoft House con Intel Inside la casa dello smartworking sotto ogni punto di vista: dalla reception virtuale agli avanzati sistemi di videoconferenza, dagli elementi di domotica ai sensori IoT sparsi per tutto l’edificio, tutto concorre a rendere la nuova sede Microsoft powered by Intel un perfetto esempio di edificio 4.0 e di smartworking. Con vantaggi per tutti, ma proprio tutti.

 

 

di Ilaria Cazziol

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