Machine learning: cosa aspettarsi dall’AI e come ci sta cambiando la vita

Gli algoritmi di apprendimento automatico oggi sono un elemento chiave. Seppur possano sembrare entità fantascientifiche lontane dalla nostra quotidianità, dietro alle interfacce di applicazioni, servizi e molto altro si nascondono algoritmi innovativi di intelligenza artificiale (AI) e di machine learning. Entrambi sono argomenti particolarmente caldi all’interno del mondo dell’informatica, soprattutto tra le aziende della Silicon Valley. Proprio per questo motivo, è importante analizzare e scoprire quali saranno le novità derivanti dall’AI e dalle sue implementazioni.

Prima di guardare in avanti, verso il domani, è necessario fare un passo indietro per scoprire da dove derivi l’intelligenza artificiale e quali siano i principali motivi alla base della sua creazione. I primi passi che hanno portato alla nascita di questa disciplina sono stati compiuti fin dal 1600. Solamente nello scorso secolo, però, esattamente nel 1959, Arthur Samuel, pioniere nell’ambito dell’intelligenza artificiale, ipotizzò che i computer, invece di ricevere dai programmatori tutto ciò di cui avessero bisogno, avrebbero potuto imparare in totale autonomia. Questa convinzione si è materializzata sempre di più negli anni e con la diffusione di Internet, dei sensori e dei dispositivi mobili, è stato possibile creare e aggregare immense moli di dati, da cui le macchine possono trarre informazioni significative.

 

 

Nel mondo dell’intelligenza artificiale, il machine learning (apprendimento automatico) rappresenta un ulteriore passo in avanti poiché, grazie ad applicazioni appositamente realizzate, le macchine riescono ad imparare in totale autonomia analizzando e comparando dati. Il ruolo dell’essere umano è quello di definire come il programma dovrà apprendere, scegliere gli esempi e le informazioni da immagazzinare e come applicare le conoscenze al fine di prendere decisioni. Sono innumerevoli le tipologie di tecniche che vengono utilizzate per l’analisi, a partire da quelle più semplici, che uniscono geometria analitica e algebra lineare, fino ad algoritmi ben più complessi.

Tra le più importanti tecniche vi è il deep learning (apprendimento profondo). Quest’ultimo impiega le reti neurali, un modello matematico che simula il comportamento del cervello umano e può essere sia di natura software che hardware. Sfruttando le potenzialità delle reti neurali artificiali basate su più livelli, connessioni e direzioni di propagazione dei dati, è possibile avere a portata di mano servizi e applicazioni inimmaginabili fino a qualche anno fa.

 

Nervana Systems e Intel, insieme per migliorare il deep learning


 

Tra le aziende più innovative e promettenti in questo settore vi è sicuramente Nervana Systems. Di recente acquisita da Intel, Nervana ha tracciato la strada nella creazione di soluzioni ottimizzate per risolvere problemi di machine learning. In futuro, i tempi di training dell’intelligenza artificiale verranno notevolmente ridotti, con la diretta conseguenza di migliorare le performance dei modelli di machine learning e deep learning.

Già oggi, Nervana System sta lavorando a tre soluzioni tecnologiche altamente innovative. La prima si chiama Neon ed è un’architettura logica per la creazione di modelli. La seconda è Nervana Cloud, piattaforma pensata per il business e per la creazione di soluzioni personalizzate. Infine, vi è il processore Nervana Engine, sviluppato per migliorare le performance nell’ambito deep learning, con un tempo di apprendimento ridotto fino a 10 volte rispetto alle attuali soluzioni.

 

AlphaGO, il computer che sfida l’uomo

 

Un’importante pietra miliare nell’ambito dell’intelligenza artificiale è stata posta anche da AlphaGO, software per il gioco del Go realizzato dal team di ricerca DeepMind. AlphaGO ha sfidato uno dei migliori giocatori di Go al mondo, Lee Sedol, in una serie di cinque partite, vincendone quattro e perdendone solamente una.

Per la prima volta, l’uomo è stato sconfitto da un computer ad uno dei giochi più antichi e complessi di sempre. Infatti, le tecnologie implementate in AlphaGO hanno permesso al software di analizzare ogni singola mossa, riuscendo a comprendere e anticipare il comportamento di Lee Sedol. Tutto ciò dimostra le potenzialità delle odierne tecnologie: senza intendere l’episodio come una vittoria del computer sull’uomo, AlphaGO rappresenta al contrario la grande forza del binomio che unisce conoscenze dell’essere umano e potenza computazionale dei computer.

 

Intelligenza artificiale: ovunque, invisibile ed utile


 

La diffusione delle tecnologie di machine learning e deep learning sta cambiando la nostra quotidianità. Un altro esempio molto interessante, sebbene possa sembrarci banale per quanto siamo ormai abituati ad utilizzarlo, riguarda la tastiera dei nostri smartphone. Quest’ultima integra un sistema predittivo, con cui ottenere suggerimenti in base al contesto e al nostro stile di scrittura. Attraverso l’analisi in tempo reale, la tastiera riesce, in contemporanea, ad imparare e predire le parole che andremo a scrivere. Anche gli strumenti di riconoscimento facciale, le applicazioni di riconoscimento dei brani musicali e molto altro, nascondono queste tecnologie di apprendimento automatico.

Come è facile comprendere, l’intelligenza artificiale si sta diffondendo in qualsiasi ambito. Auto intelligenti senza pilota, motori di ricerca, modelli di analisi nel mondo medicale, sistemi di predizione…sono solo alcuni dei settori in continua evoluzione in cui l’IA trova spazio.

 

IA, machine learning e Deep Learning: quale sarà il futuro?


 

Analizzare come l’intelligenza artificiale andrà ad incidere sul futuro è un tema al centro di un più ampio dibattito, anche nella comunità scientifica. Vi sono varie scuole di pensiero, tra cui quella di coloro che temono un futuro in cui la stessa intelligenza artificiale riuscirà a sostituirci. Questa idea è molto comune nell’odierna società, dove i più recenti film di fantascienza mostrano come spesso esseri dotati di capacità cognitive maggiori rispetto a quelle del genere umano possa di fatto prendere il sopravvento sull’umanità. Tuttavia, nella realtà, il tema davvero rilevante per quanto riguarda queste tecnologie è proprio il loro utilizzo da parte degli esseri umani. Di fatto, non è tanto la tecnologia in sé, bensì il modo in cui verrà impiegata a fare davvero la differenza, e ad oggi i miglioramenti alla nostra vita quotidiana permessi da queste innovazioni sono davvero straordinari.

Ciò che è certo è il fatto che stiamo assistendo ad un cambio di paradigma nel nostro modo di vivere. Le potenzialità sono enormi e, sicuramente, siamo alle prime pagine di un libro da scrivere nei prossimi anni.

di Alberto Marini

 

 

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