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L’ascesa di Team Dignitas: dieci anni di evoluzione

Kurt De Buck Writer

Intel aveva sponsorizzato la 4Kings, una nota organizzazione professionale, fin da quando aveva vinto il campionato Masters Gaming nel 2002 e aveva appena annunciato la sua prima stagione agli acclamati Intel Extreme Masters. Dreamhack, è diventato il più grande festival di videogame del mondo, superando gli 8.500 computer connessi tramite LAN, stabilendo un nuovo Guinness dei primati. Era il 2006 quando le strade di Team Dignitas e di Intel si incrociarono per la prima volta in occasione del torneo inaugurale – e unico – World Series of Video Games tenutosi a Londra.

 Team Dignitas è la creatura di Michael “ODEE” O’Dell

Ben nota nel mondo del videogaming professionale, Team Dignitas è la creatura di Michael “ODEE” O’Dell, al quale viene attribuita la registrazione della società nel lontano 2004. È riuscito a catturare l’attenzione di Intel con il suo atteggiamento easy e la capacità di saper lavorare con gli sponsor aziendali senza alienarsi i fan. La decisione di trasferire la sponsorizzazione da 4Kings a Dignitas non venne presa a cuor leggero, ma entro aprile 2007, i giocatori di Team Dignitas partecipavano ai tornei con i logo di Intel sulle magliette del team. Era l’inizio della relazione più duratura per entrambe le società, che ha permesso a O’Dell di dedicarsi a tempo pieno alla gestione della società.

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“Ricordo che ero al lavoro quando ho ricevuto una telefonata da Intel con l’invito ad andare a Swindon per un incontro”, ricorda O’Dell. All’epoca, Team Dignitas aveva squadre solo in una manciata di giochi, per un totale di circa 25 giocatori. “Avevo dovuto prendere un giorno di ferie per andare e ricordo di essermi messo a trattare l’accordo, era surreale. Dopo l’incontro, dissi a mia moglie: ‘Abbiamo agganciato Intel, ti dispiace se lascio il mio lavoro?’, e questo è quanto. Ma ha cambiato tutto e ci ha dato la credibilità e i mezzi finanziari per fare di più.”

Il ruolo di Twitch nell’evoluzione degli eSport

Fino a poco fa, gli eSport erano felicemente relegati a una comunità piccola, ma in crescita. Internet era un’area in forte sviluppo, ma non per tutti. Nel 2007, quasi il 40% delle famiglie britanniche non disponeva di connessione a Internet, YouTube era disponibile solo in nove Paesi e Twitch, una piattaforma di videogame streaming live, non esisteva. I commentatori dei giochi in diretta, meglio noti con il nome di “shoutcaster”, erano diventati un elemento fisso dei tornei, ma il lavoro era limitato e quasi nessuno era impiegato a tempo pieno. “C’era solo un manipolo di shoutcaster a quei tempi”, sostiene Stuart “TosspoT” Saw, uno shoutcaster part time fin dal 2002 e ora European Director di Twitch. “La maggior parte di loro lo faceva sotto forma di radio Internet di notte e nei weekend, dato che si trattava di persone con un lavoro o di studenti a tempo pieno. E questo aspetto è davvero cambiato negli ultimi 10 anni in cui ho lavorato io. Twitch ha veramente reso possibili gli eSport che si vedono oggi, ha fornito infatti un modo per portare i contenuti a un pubblico sempre più vasto e per contribuire a monetizzare e gettare basi solide per il settore.”

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Con l’ascesa dello streaming live e nuovi modi di connettersi a Internet, gli eSport sono entrati in una seconda età dell’oro negli ultimi anni. Anche Team Dignitas si è evoluta con i tempi: vanta oltre 800.000 ore di visualizzazione di contenuti live al mese. Oggi, con oltre 500 giocatori che hanno portato il logo Dignitas fin da quando è diventata un team ufficiale, la schiera di star che ne fanno parte la rende un’organizzazione che merita di essere seguita. “La maggior parte dei dirigenti di Dignitas è costituita da ex giocatori, molti dei quali provenienti dai team originali”, afferma O’Dell. “Vogliamo aiutare nuovi giocatori ad accedere agli eventi e a mettere in mostra il loro talento. Per noi farlo è stato davvero difficile all’inizio. Quello che siamo ora ci dà questa capacità. E, avendo dei fan che ti restano accanto nelle vittorie e nelle sconfitte, malgrado i cambiamenti agli elenchi dei giocatori, è straordinario. È difficile da descrivere.”

Team Dignitas porterà la sua squadra Counter-Strike: Global Offensive (CS:GO) a Jönköping, in Svezia, dopo i risultati deludenti al torneo Electronic Sports World Cup di Parigi. Da parte del team danese appena formato si prevedono buoni risultati nel confronto con alcuni dei nomi più noti del CS:GO. Se andrete al Dreamhack Winter 2014, li potrete incontrare allo stand di Intel nel padiglione principale D. Chi si sente all’altezza della sfida potrebbe trovarsi a gareggiare contro di loro nel torneo Alien Arena.

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