La realtà virtuale attira il pubblico dei videogame nella vita notturna australiana

by Jason Johnson
Freelance writer and editor

I videogame basati sulla realtà virtuale creano nuove possibilità di interazione sociale in un famoso locale australiano, introducendo il pubblico dei videogame alla tecnologia mobile-to-VR.

Al Reload Bar & Games di Canberra, in Australia, i clienti abituali sono accolti dal profumo della gomma da masticare emesso da una macchina del fumo. I proprietari del bar hanno scelto questo odore dolce per completare i raggi laser che si incrociano nel locale in sincronia con il ritmo incalzante della musica. È la serata dedicata alla realtà virtuale (VR) e la folla affluisce nel locale.

“Siamo tutti persone con esperienze in campo tecnologico che gestiamo un locale, perciò mettiamo insieme i due mondi”, ha detto Ravi Sharma, sviluppatore di software e comproprietario del locale insieme a James Andrews, imprenditore di Internet café.

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Il Reload Bar attrae gamer esperti e novellini grazie al gaming basato sulla realtà virtuale. Immagine per gentile concessione di Ravi Sharma.

Questo locale australiano di tendenza attira i clienti con il richiamo di videogame nuovi e rétro (giocati su Xbox, PlayStation, Wii U e PC), oltre a eSport, giochi da tavolo e di carte e persino anime e fumetti.

Nella serata dedicata alla realtà virtuale, i giochi presentati suscitano l’interesse di un vasto pubblico e spaziano da Fruit Ninja ai giochi del calcio in cui i giocatori assumono il ruolo del portiere.

Uno dei giochi preferiti dai clienti è Castle Rush, che mette in competizione quattro giocatori nella realtà virtuale contro tutti gli altri presenti nel locale. Il gioco adotta la tecnologia mobile-to-VR per coinvolgere tutti i presenti. Mentre i quattro giocatori nella realtà virtuale sorvegliano il castello con archi e frecce virtuali, gli altri cercano di spodestarli utilizzando i loro smartphone.

Fino a 100 giocatori controllano l’orda dedita al saccheggio e secondo Sharma, i clienti abituali si lasciano trascinare dalla folla che incita i giocatori.

I proprietari prevedono un entusiasmo ancora maggiore quando inizieranno la demo di VFC: This Is Fighting. Il locale ha in programma di ospitare un lega per la pratica del combattimento basato su realtà virtuale sul genere delle arti marziali miste (MMA), in cui due giocatori si mettono in guardia in una vera gabbia da combattimento, anche se a colpirsi a vicenda saranno solo i loro gli avatar.

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La folla incita i giocatori nella realtà virtuale al Reload Bar, dove tutti possono giocare. Immagine per gentile concessione di Ravi Sharma.

“Prevedibilmente, attiriamo clienti patiti di tecnologia, ma abbiamo anche avventori che non hanno nulla a che fare con il mondo della tecnologia”, ha spiegato Sharma. “Di solito sono quelli che guardano a bocca aperta tentando di capire che cosa sta succedendo.”

Eventi come la serata dedicata alla realtà virtuale offrono alle persone l’occasione di imparare direttamente che cosa rende tanto esaltante la tecnologia della la realtà virtuale. Ciò è particolarmente importante per un’esperienza come la realtà virtuale, che notoriamente è difficile da promuovere.

“La realtà virtuale va provata per essere capita”, ha detto Brennan Hatton, co-sviluppatore del gioco per la realtà virtuale Castle Rush.

Dato che tanti giocatori potrebbero provare la realtà virtuale per la prima volta, Hatton ritiene fondamentale che l’esperienza proceda senza intoppi. Un’esperienza sgradevole o che fa venire la nausea ai giocatori potrebbe dissuadere gli utenti dall’utilizzare la realtà virtuale in futuro.

“La realtà virtuale dovrebbe essere un’esperienza piacevole; rilassata, piena di colore e accogliente”, ha detto Hatton. “È questo il modo più facile per avere la certezza che venga utilizzata di nuovo.”

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Il Reload Bar offre il tradizionale menù da bar oltre a videogame nuovi e rétro. Immagine per gentile concessione di Ravi Sharma.

Al Reload Bar & Games, tutti i giochi della serata dedicata alla realtà virtuale sono collettivi e inclusivi.

“Non ci interessa un’esperienza single-player per il divertimento di una sola persona”, ha detto Sharma. “Preferiamo contenuti rapidi e a rotazione per permettere a tutti di giocare.”

Il locale crea anche contenuti proprietari per la realtà virtuale. L’ala del locale che si occupa di sviluppo, Reload Labs, crea software in-house, comprese simulazioni di cricket, calcio e rugby. Il laboratorio sta lavorando anche a un gioco per la realtà aumentata (AR) che i clienti possono utilizzare con il loro smartphone. Quando eseguono la scansione di un tovagliolo da cocktail o di un sottobicchiere, compare all’improvviso un gioco sul genere di Space Invaders, che consente ai giocatori di ricevere due drink al prezzo di uno in caso di vittoria.

Anche altri sviluppatori della community locale stanno creando giochi per la realtà virtuale appositamente per il Reload Bar. Così facendo, gli spazi pubblici dedicati per la realtà virtuale incoraggiano lo sviluppo di nuovi tipi di esperienze di gaming.

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