Realtà virtuale

Il futuro della tecnologia è “immersivo”

Enrico Billi Writer

di Enrico Billi

 

Aprile 2016. Ormai lo sappiamo, è questa la data di uscita sul mercato di Oculus Rift: 379 grammi di alta tecnologia, una porta per entrare in un mondo alternativo.

A detta di Palmer Luckey, giovanissimo fondatore di Oculus, nel nostro futuro c’è il «multiverso,» un universo parallelo al nostro, dove si muovono e vivono i nostri avatar – concetto da lui elaborato quando era al college, nel 2010, e collezionava visori per la realtà virtuale nel garage dei genitori.

Con quei modelli fatti in casa, Luckey è riuscito a risvegliare l’interesse della comunità online per la realtà virtuale. Anche Mark Zuckerberg ne è sicuro: gli Oculus sono la piattaforma di condivisione del domani e in un futuro non lontano «condivideremo contenuti ed esperienze sempre più coinvolgenti».

vista esplosa oculus

Esperienze “immersive” di oggi e domani

Per il momento realtà virtuale è sinonimo di intrattenimento. Le applicazioni di Oculus Rift potrebbero spingersi oltre. La tecnologia alla base di un gioco si può talvolta trasformare in un’applicazione realmente “utile”.
Consideriamo l’esperimento di realtà aumentata realizzato dal team TNG con la tecnologia Intel® Real Sense™. D’accordo, il visore permette di vedere il mondo come farebbe Terminator (e questo è divertente), ma la tecnologia della camera nasconde implicazioni molto più interessanti quando si trasformano le immagini in sensazioni tattili, percepibili quindi dai non vedenti.

Le sensazioni simulabili in maniera efficace possono addirittura essere olfattive, come dimostrato dall’esperienza a quattro dimensioni presentata alla Maker Faire di Roma nel 2014, che ha combinato gli Oculus alle prestazioni della scheda Intel® Galileo.

Fra i tanti strumenti di corollario agli Oculus, quello che potrebbe incidere sull’esperienza d’uso è VR Cinema, che offre la possibilità di vedere film, video e foto stereoscopiche nella nostra sala cinematografica virtuale, da soli o in compagnia degli avatar dei nostri amici (stanno addirittura nascendo dei festival di film “immersivi”).

oculus smart design

Oculus Rift: smart design

Ottica, elettronica, ergonomica, comfort: Caitlin Kalinowski, curatrice del design di Oculus, ha sottolineato che la sovrapposizione di tante tecnologie diverse ha portato ingegneri, designer ed esperti di elettronica a fare continue incursioni, gli uni nel campo degli altri, per risolvere problemi mai affrontati prima (come quello della possibilità di regolare la distanza delle lenti, risolto grazie ad un tessuto speciale di nuova invenzione).

Ma veniamo al sodo: il campo visivo attuale degli Oculus è di 90° (l’obiettivo è di portarlo a 220°); la qualità delle immagini arriva a 10-15 Ppd e il fuoco è fisso (non variabile a seconda di dove si guarda, come nel mondo reale).

La maggior parte delle domande che vengono rivolte a Palmer Luckey tendono a riguardare questi due o tre dettagli tecnici. La sua risposta (quando c’è) è, invariabilmente, la stessa: «le lenti sono le migliori sul mercato, la tecnologia attuale è stata spinta ai suoi limiti».
Visti i risultati, non fatichiamo a credergli – e comprendiamo perché il costo degli Oculus Rift potrebbe sforare di parecchio i 350 $.

(tweet di Palmer Luckey)

oculus partners

Cosa serve per usare gli Oculus Rift

Inutile dire che per usare gli Oculus Rift servirà un pc di ultima generazione. Requisito minimo dichiarato è un processore Intel® Core™ i5-4590, 8 GB di RAM, Windows 7 SP1, 2 porte USB 3.0.

 

Nella confezione dei Rift sarà incluso un controller wireless Xbox, mentre il controller di casa Oculus, gli Oculus Touch, saranno un gadget a parte. I Touch sono nati per ovviare ad una delle sensazioni meno piacevoli della realtà virtuale: quella dell’estraniamento dal proprio corpo e vi rimediano dando la possibilità di fare gesti, salutare, indicare ed afferrare oggetti con le proprie mani virtuali – purtroppo per noi italiani, le combinazioni sono limitate a tre dita (restano esclusi anulare e mignolo).

 

Immagini

In copertina:

“Imagined Reality” immagine stereoscopica di Benjamin Aguillon vincitrice del concorso “Render the Metaverse 2015”

photocredits:

1) Imagined Reality: oculus.com.

2) Oculus Cinema: oculus.com.

3) Vista esplosa Oculus Rift: reddit.com.

4) Pc Oculus-Ready: uploadvr.com.

 

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