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I piccoli videogame indipendenti si assumono rischi incredibilmente grandi

 

La stragrande maggioranza dei videogame ha in comune alcuni radicati cliché. Gran parte dei videogame ha una sequela di livelli con nemici e boss da uccidere. I protagonisti sono uomini molto muscolosi o donne magre e sexy e spesso ci sono vari rompicapi da risolvere.

Per lo più, i videogame tradizionali antepongono l’intrattenimento e la sfida a tema, emozione e storia.

I videogame indipendenti allargano i confini e sfidano le aspettative

Forse incoraggiati dal successo dei videogame poetici e agrodolci di thatgamecompany, Journey e Flower, che presentano rispettivamente un’esplorazione solitaria di un mondo antico e un volo trasportato dal vento attraverso ambienti urbani e naturali, gli sviluppatori di videogame indipendenti stanno mettendo sempre più in discussione quello che dobbiamo aspettarci da un videogame.

Quest’anno in particolare stiamo assistendo a una profusione di giochi audaci realizzati da team composti da poche persone che estraggono gli elementi universali dall’esperienza personale per andare oltre i cliché prestabiliti di questo medium. Giochi come…

Beyond Eyes affronta il problema della perdita

Prendete Beyond Eyes, un videogame sulla perdita visto con gli occhi di una bambina cieca di 10 anni di nome Rae.

Rae perde la sua gatta e il giocatore, che si mette virtualmente nei suoi panni, deve lasciare ciò che gli è familiare per andare incontro all’ignoto di una tela vuota che si riempie di forme e colori ad ogni suono.

Senza alcuna guida e senza la possibilità di vedere, Rae cerca la sua gatta e tenta di capire quali cose ha davanti in base al suono, al tatto e agli odori, e così facendo impara a sperimentare cose nuove. A cercare l’avventura in un mondo sconosciuto.

Sunset si concentra sulle relazioni

Oppure c’è Sunset, che assegna al giocatore il ruolo di umile domestica che pulisce l’attico di un riccone per un’ora al giorno tutti i giorni, mentre una sanguinosa rivoluzione scoppia fuori dall’edificio.

Si tratta di un gioco che non prevede sfide né obiettivi reali, potete facilmente ignorare il vostro elenco di attività da svolgere ogni giorno. Si accontenta di farvi utilizzare i confini di un lavoro da domestica per costruire una relazione articolata e complessa con un uomo che non incontrerete mai e che ha legami con la rivoluzione, come scoprirete ben presto.

E per tutte le sparatorie, gli scoppi e la cenere che vedete da lontano attraverso le finestre dell’appartamento, il vostro unico modo di capire come sono cambiate le relazioni all’interno e all’esterno dell’appartamento è notare le differenze nel vostro ambiente quotidiano.

The Beginner’s Guide è un gioco indipendente sui giochi indipendenti

Un altro nuovo gioco, appena uscito, mette in discussione i cliché sui videogame in modo più diretto. The Beginner’s Guide è un gioco sullo sviluppo dei videogame in termini introspettivi. Si tratta di un’interpretazione semi-autobiografica sul portfolio di prototipi, mappe, modifiche e giochi sperimentali incompiuti di uno sviluppatore dilettante immaginario e sul percorso assolutamente reale intrapreso da Davey Wreden per passare dallo sviluppo amatoriale a quello professionale.

Tiene letteralmente lezione al giocatore mentre lo guida in questo portfolio dello sviluppatore immaginario, e così facendo offre molto poco in termini di gameplay tradizionale, ma suscita molte domande sui rapporti tra il creatore del gioco e il pubblico e tra Wreden stesso, i suoi videogame e chi li gioca.

No Man’s Sky intende infondere un senso di meraviglia

E mentre il simulatore di Han Solo No Man’s Sky contiene elementi di combattimento, commercio e sopravvivenza nello spazio, è soprattutto un gioco sull’esplorazione. Con 18 quintilioni di pianeti da scoprire, il brivido non è tanto sparare, guidare un’astronave o fare soldi, quanto trovarsi in un luogo dove nessuno è mai stato prima, vedere qualcosa che nessuno ha mai visto prima o che magari mai vedrà.

In molti altri videogame, lo scenario di solito fa da sfondo alle meccaniche fondamentali del gioco. No Man’s Sky capovolge questo concetto. Il vostro viaggio nello scenario, da pianeti con una giungla lussureggiante che brulicano di vita a lune aride disseminate di crateri, è il gioco. Grazie alle dimensioni vere e proprie del gioco e al suo contenuto generato proceduralmente, la vostra esperienza di gioco sarà unica. Non ci sono scene con uno script predefinito. Non ci sono scene filmate. Non ci sono missioni.

Her Story vi catapulta in un giallo FMV

Titoli come The Beginner’s Guide, Sunset, Beyond Eyes e altri usciti di recente, come Her Story (risolvere un omicidio guardando nastri archiviati accessibili attraverso termini di ricerca, ma non cronologicamente) e Rinse and Repeat (lavare la schiena ad altri uomini in una doccia pubblica) sovvertono e mettono in discussione le idee di quello che sono i videogame e di come funzionano.

La disponibilità di potenti strumenti di sviluppo semplifica la creazione di videogame

Lo sviluppo di giochi indipendenti è diventato relativamente semplice e a buon mercato negli ultimi anni, grazie al proliferare di strumenti come Unity, Game Maker e Twine, e ora sta raggiungendo un livello di maturità che vede alla ribalta questo genere di stile personale, introspettivo e avventuroso.

Ora i giochi possono avere come argomento la perdita, le relazioni, la rivoluzione, l’omicidio, la scoperta, le docce comuni e altro ancora, tutto senza passare al giocatore un’arma virtuale o una sequenza di rompicapi basati sull’inventario o boss dei livelli o punteggi elevati o qualsiasi altra cosa che ormai ci aspettiamo dal medium.

Questi videogame non hanno tutti avuto successo, ma senza le pressioni finanziarie imposte dallo sviluppo con grandi budget, gli sviluppatori di giochi indipendenti si intestardiscono a voler dimostrare che i videogame possono avere qualsiasi forma e toccare qualsiasi argomento. E questo non può che essere un bene per il futuro dei videogame. — Richard Moss (@MossRC)

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