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I 7 videogame mobili indipendenti che si giocano meglio su grande schermo

Ethan Gach Writer Twitter

Questi videogame indipendenti sono leggeri e si possono giocare su qualsiasi dispositivo, ma diventano ancora meglio con lo streaming sul grande schermo della TV per giocare in gruppo.

I progressi della tecnologia portano ogni anno a videogame sempre più coinvolgenti ed entusiasmanti, ma al di fuori dei videogame tradizionali scorre un fiume di videogame creativi e divertenti che si giocano bene su una varietà di dispositivi e su schermi di varie dimensioni.

Molti piccoli studi di produzione utilizzano tecniche di progettazione innovative per creare avventure incredibili che non hanno niente da invidiare ai videogame degli studi di produzione più grandi. Di solito offrono una fantastica grafica in pixel e 2D, che non richiede un processore per computer di fascia alta e chip grafici. Ciò significa che questi videogame funzionano su diversi dispositivi, compreso hardware come Intel Compute Stick, un minuscolo PC che si collega a TV e monitor grazie all’HDMI.

È semplice e immediato prendere uno smartphone, tablet o notebook e tuffarsi in gioielli di remix come Beglitched o in giochi di zombie terrificanti, con una colonna sonora martellante, come Noct, ma giocare a questi videogame su una TV a grande schermo nel soggiorno di casa intensifica e socializza l’esperienza.

Correre in auto con Drift Stage, esplorare mondi immaginari in Night in the Woods oppure orchestrare strategie in Overland diventa intrattenimento avvincente per un gruppo di amici o in famiglia. I videogame indipendenti hanno un design leggero, e questo li rende adatti a trasformare una serata di videogame in una festa in casa praticamente ovunque.

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Rain World

In Rain World un videogame dal forte impatto visivo, i giocatori si addentrano tra le misteriose rovine di una civiltà scomparsa. Devono sfuggire ai bizzarri predatori del suo ecosistema distrutto vestendo i panni di un’adorabile creatura definita semplicemente “slugcat”.

Si tratta di un videogame amatissimo seguito con devozione online. Il creatore James Primate ha definito il processo di creazione di Rain World una “collaborazione costante con Internet.” Gli sviluppatori spesso incorporano il feedback della comunità, perciò i fan sono incoraggiati a condividere idee e suggerimenti.

L’approccio dinamico alla grafica in pixel e l’intelligenza artificiale nemica animano il mondo del videogame. Una festa per gli occhi, che ci si gode al meglio sul grande schermo, con gli amici che si possono aiutare l’un l’altro a sconfiggere gli intelligenti predatori che reagiscono in modo diverso in ogni situazione. Primate si è addirittura sbizzarrito con una solida modalità collaborativa da divano, in cui fino a quattro giocatori possono “esplorare insieme l’immenso mondo del videogame”.

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Beglitched

Il videogame “cyberpink” Beglitched fonde stregoneria e computing in un’esperienza divertentissima. Mettendo nuova linfa nel classico formato Bejeweled, manda i giocatori in missione per effettuare il debug di misteriosi errori di programmazione risolvendo dei rompicapo a tessere abbinate.

Nella storia del videogame, le abilità di programmazione sono considerate dei poteri magici. I giocatori si imbarcano in un viaggio di modifica dei codici come apprendisti in questa arte e devono dedurre un segreto più grande attraverso suggerimenti impercettibili.

“La storia mette l’accento sull’insicurezza e sull’identità personale ed è un po’ come avere la sensazione di esplorare la vita interiore di una persona solitaria”, ha detto il programmatore Alec Thomson.

Questo videogame, graditissimo ai gruppi che apprezzano l’umorismo tecnologico, è tutt’altro che solitario quando lo si gioca.

Noct

Renderizzato in bianco e nero, questo videogame dell’orrore in modalità multiplayer coinvolge i giocatori con una videografica sobria e una colonna sonora ossessionante creata con l’aiuto del chitarrista dei Nine Inch Nails Robin Finck.

Il creatore Chris Eskins si è domandato che aspetto avrebbe un videogame di zombie impiegando solo immagini termiche. Il risultato: un’atmosfera che cavalca la tensione tra claustrofobia e isolamento.

L’effetto horror di Noct è dovuto non tanto ai balzi di paura, quanto a un senso di terrore condiviso amplificato dal gioco di gruppo. L’inquietante colonna sonora chiede di essere suonata a tutto volume attraverso l’audio surround di un home theater, in modo che gli amici debbano sfidarsi a vicenda per giocare.

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Night in the Woods

Contrariamente al suo nome spettrale, Night in the Woods offre una storia stravagante su un gatto vestito in abiti casual che cerca di tornare a casa. Il mondo del videogame ricorda un libro eccentrico per bambini, pieno di animali sorridenti e di forme minimaliste.

Un gioco guidato dalla narrazione, ideale per i fan di Telltale , in cui i giocatori influiscono sulla storia attraverso le scelte dei dialoghi. Le leggere modifiche danno a Night in the Woods una buona rigiocabilità, gratificando i giocatori che guardano lo svolgimento delle reciproche storie in una miriade di modi diversi.

“Night in the Woods è molto intimo, ma nei convegni sui videogame, vediamo molte persone sedersi vicine, leggere ad alta voce e ridere insieme alle battute”, ha detto Adam Saltsman di Finji, il piccolo produttore che sta aiutando a completare il gioco.

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Overland

Un altro titolo prodotto da Finji, il videogame di sopravvivenza Overland propende più per la strategia e la tattica che per la storia. I giocatori utilizzano scarse risorse e la gestione del tempo per attraversare un paesaggio desolato pieno di grafica minimalista e di innumerevoli minacce.

Giocare insieme e impegnare diverse menti nella stessa attività può solo aumentare le possibilità di sopravvivenza. Saltsman paragona l’esperienza di giocare a Overland a un “gioco da tavolo, con un sacco di discussioni su cosa fare dopo e perché, chi abbandonare e chi salvare, quali rischi assumersi”.

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Gang Beasts

Il videogame di combattimento di Double Fine Gang Beasts è più un incontro di wrestling tra bambini troppo cresciuti che uno scontro per la vittoria. Perfetto come videogame per una festa, trasforma il salotto nella versione virtuale di un incontro di wrestling nel fango.

Giocare man mano che degli umanoidi variopinti fanno a botte in fabbriche o si buttano giù da grattacieli spiega perché questo titolo competitivo incoraggia gli aspetti divertenti più di ogni altra cosa.

Il videogame è ambientato nella metropoli immaginaria di Beef City e premia delle divertenti buffonate, senza punire i giocatori che trasgrediscono le regole.

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Drift Stage

Videogame di corse classici come Pole Position sono da anni presenze costanti in sale giochi, pacchetti di videogame in offerta e video di compilation retrò. Drift Stage modernizza questo classico degli anni ‘80, rendendo la corsa virtuale più gloriosa che mai.

Gli eleganti colori pastello e le sbandate esagerate del gioco incoraggiano movimenti sempre più esagerati.

“I videogame moderni non si prestano più di tanto al tipo di atmosfera multiplayer con cui sono cresciuto”, ha detto Charles Blanchard, il progettista della grafica di Drift Stage.

“Non si può avere un buon videogame di corse di tipo arcade senza schermo suddiviso per la modalità multiplayer. Poter gareggiare con gli amici sul proprio divano, senza ritardi o altre scuse possibili se non il fatto di avere un controller esterno di scarsa qualità, ha come risultato una competizione migliore.”

Nota della redazione: dato che questi videogame devono ancora essere pubblicati, l’autore non ha potuto provarli tutti su Intel Compute Stick. Per giocare in modalità multiplayer locale è necessario un hub USB aggiuntivo.

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