All’avanguardia dell’innovazione

Hub supertecnologici italiani: verso il futuro dell’innovazione

In un mondo in cui ogni ambito della nostra vita quotidiana ha subito rilevanti cambiamenti, è importante rimanere al passo investendo nella creazione e supporto di hub supertecnologici all’avanguardia. In Italia, realtà di questo genere, che si presentano in modo molto eterogeneo, sono già presenti su buona parte del territorio. Siamo un paese ricco di centri di supercalcolo, parchi e distretti tecnologici da considerare come nostro fiore all’occhiello nell’ambito della ricerca. Luoghi del sapere dove passione e know how sono alla base del tracciare la strada verso un futuro dove l’innovazione sarà l’elemento cardine.

 

Cineca, il centro di calcolo per la ricerca scientifica

 

 

Uno tra i più importanti hub supertecnologici italiani è il Cineca, un consorzio interuniversitario senza scopo di lucro con sede a Casalecchio di Reno, Bologna. Nato dall’unione delle competenze di varie università italiane, Cineca è principalmente un centro di supercalcolo per la ricerca scientifica, al cui interno troviamo il nuovissimo supercomputer Marconi, equipaggiato con la famiglia di prodotti Intel® Xeon Phi di ultima generazione. Dodicesimo nella classifica Top500, Marconi è uno strumento indispensabile per riuscire a spingere la ricerca del mondo scientifico oltre gli attuali limiti.

Non solo, Cineca ed Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, hanno vinto la selezione internazionale per la fornitura di servizi di supercalcolo e archiviazione dati a Eurofusion, Consorzio europeo per lo sviluppo dell’energia nucleare da fusione. Fino alla fine del 2018 verrà messa a disposizione della comunità scientifica internazionale una parte del supercomputer Marconi.

Come è possibile comprendere, Cineca è uno dei principali hub supertecnologici d’eccellenza italiani in cui l’infrastruttura di altissimo livello abbinata alle competenze del mondo universitario rappresentano un mix unico, che si traduce in ricerca scientifica e innovazione tecnologica davvero all’avanguardia.

 

Istituto Italiano di Tecnologia, punto d’incontro tra formazione e ricerca


 

L’Italia è un paese ricco di hub supertecnologici creati per l’avanzamento della scienza e tra i più famosi vi è l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la cui sede scientifica si trova a Genova Bolzaneto. Nato nel 2003, ITT è ricco di una vasta gamma di dipartimenti e laboratori, tra cui alcuni realizzati per lo studio e lo sviluppo di robotica avanzata, di farmaci e non solo.

Un ecosistema molto importante, in cui viene realizzata una voluminosa attività di ricerca e brevetti. Tra i principali traguardi raggiunti dall’Istituto Italiano di Tecnologia vi è iCub, una vera e propria Intelligenza Artificiale posta all’interno di un corpo dotato di sensori, specializzati nel riprodurre la vista, l’udito, il tatto e la capacità di imparare dall’ambiente circostante. Con le dimensioni e l’aspetto di un bambino di circa 4 anni, iCub è un progetto che parte da un’iniziativa europea, in cui l’IIT ha un ruolo fondamentale di coordinamento.

Il parco scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia si compone anche di numerosi centri presso alcune delle principali università italiane e di due distaccamenti negli Stati Uniti in collaborazione con MIT e Harvard.

Un luogo dove il futuro è molto più vicino di quanto si pensi e dove l’innovazione è il delle attività di ricerca e sviluppo.

 

Kilometro Rosso, aziende e ricerca scientifica

 

 

Tra le tante realtà italiane, anche il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, che si trova lungo l’autostrada A4 alle porte di Bergamo, è da considerarsi un contesto d’eccellenza in cui aziende, centri di ricerca, laboratori, attività di produzione high-tech e servizi all’innovazione rappresentano il cuore pulsante di questo laboratorio all’avanguardia. La multidisciplinarietà è la caratteristica primaria di questo campus in cui cultura accademica, imprenditoriale e scientifica uniscono le forze per raggiungere nuove frontiere nella scienza e tecnologia.

Kilometro Rosso è sicuramente un hub supertecnologico all’avanguardia a livello italiano ed europeo. Infatti, al suo interno sono presenti molteplici centri di ricerca e sviluppo che lavorano su diversi settori, dalla meccatronica alla biochimica e molto altro. Un vero e proprio polo del sapere, dove imprese, istituti scientifici e di ricerca si uniscono insieme per tracciare la strada del domani.

 

L’Italia, un potenziale distretto tecnologico a livello mondiale

 

 

Quando si parla di innovazione e ricerca in Italia, molto spesso ci troviamo di fronte ad alcuni stereotipi non molto positivi. Questa visione non rappresenta in modo analitico e preciso la realtà.

L’Italia è una nazione ricca di distretti tecnologici. Come accaduto in passato con la nascita delle piccole-medie imprese, colonna portante della nostra industria, anche i distretti tecnologici italiani sono nati e si sono dislocati su tutto il territorio. Seppur siano impegnati nell’ambito di settori molto eterogenei, fungono da importante fulcro per l’innovazione. In particolare la robotica, il biomedicale, le nanotecnologie, la chimica e la meccatronica sono tra i principali campi di studio, in cui l’Italia può diventare ancor più competitiva a livello internazionale.

Gli hub supertecnologici, i distretti e i centri di ricerca svolgono un ruolo essenziale per la crescita del nostro Paese e proprio in questo momento storico è necessario investire risorse al fine di ottenere risultati di pregio.

L’Italia ha tutte le potenzialità, il know how e la forza per diventare uno dei principali protagonisti dell’innovazione, come ha sostenuto Maurizio Riva, Country Manager di Intel Italia, durante l’ultima edizione dell’Intel Summit lo scorso dicembre. Far crescere queste realtà sarà la chiave di volta per trasformare l’Italia intera in un hub supertecnologico di rilievo europeo e mondiale. Una sfida che potremo vincere grazie all’impegno di tutto l’ecosistema di piccole e medie realtà presenti nel nostro Belpaese.

 

di Alberto Marini

Photo Credits:

Server farm

Cineca

Istituto Italiano di Tecnologia

Kilometro Rosso

Italia distretto tecnologico

 

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