Game On!

Console, PC portatile o PC assemblato?

Di Fjona Cakalli .
Trovate Fjona su Twitter @FjonaCakalli e su www.gamesprincess.it

 

Ci sono due tipi di gamer: i puristi del PC e gli amanti delle console. Questi sono due tipi di gaming molto simili ma sostanzialmente differenti.

I primi – i puristi – si dedicano anima e corpo all’aggiornamento della propria “macchina”. Aggiornamento “fisico o spirituale” che sia, non importa. Ciò che conta è che il proprio PC sia sempre all’altezza degli ultimi titoli sul mercato.

L’amante delle console invece fa una sola cosa durante tutta la vita della sua macchina: spolverare la console di tanto in tanto. Questa l’unico tipo di manutenzione richiesta. Si perché la vita di una console è di circa 6/7 anni prima che le case costruttrici ne producano un nuovo modello.

Ovviamente entrambi i tipi di gaming hanno i loro pro e i loro contro, ma non sono qui per parlarvi di questo.

Sappiate solo che il gaming su PC può offrire una grafica migliore grazie proprio alla possibilità di cambiare le componenti.

Provate a concentrarvi, vi catapulterò in un incubo. Si sta avvicinando il vostro compleanno e la zia, la nonna, il cane, i genitori e tutto il vicinato hanno fatto una colletta per regalarvi un computer nuovo “visto che ti piace tanto giocare ai giochini”.

Le ginocchia vi tremano e sudate freddo e l’unica cosa a cui state pensando è: chissà come lo hanno scelto quel PC.

Aprite il regalo e l’incubo si avvera: il PC non ha nessuna delle caratteristiche che servono per poter videogiocare. Al massimo ci potete guardare le foto delle vacanze e compilare tonnellate di noiosissimi file Excel.

Adesso potete svegliarvi, era solo una simulazione di qualcosa che, a voi, non accadrà mai perché il PC sicuramente lo sapete scegliere. Basta sudare… dai, era uno scherzo.

Molto spesso infatti accade che chi decida di acquistare un PC nuovo – forse per un po’ di inesperienza o semplicemente perché cerca di risparmiare il più possibile – si preoccupi indicativamente di soli tre fattori: l’estetica (il case), i numeri (RAM e capacità dell’hard disc) e il prezzo.

Tutti le altre componenti – come il processore e la scheda grafica – vengono snobbati bellamente dagli utilizzatori meno esperti.

Capita quindi che chi non è abituato a scegliere un PC per il gaming si ritrovi con l’aver speso del denaro gettandolo letteralmente dalla finestra.

Facciamo un esempio pratico.

Tantissimi giocatori – me compresa – stanno attendendo con grande ansia il celebre “The Witcher 3: Wild Hunt”, titolo prodotto dallo studio di sviluppo polacco CD Project Red Studio prodotto da Bandai Namco. Il gioco si basa sui romanzi fantasy dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski nella saga dedicata ai Witcher (in polacco “Wiedźmin”). In Polonia è talmente famoso che durante una visita ufficiale nel 2011, il presidente degli stati uniti Barack Obama ricevette in dono dal primo ministro Donald Tusk una copia di The Witcher 2 a simboleggiare il posizionamento della Polonia nella nuova economia globale. Un orgoglio nazionale di tutto rispetto e molto moderno.

Quindi le premesse per “The Witcher 3: Wild Hunt” sono più che buone.

Ma su che tipo di PC potrà girare vista l’immensa ambientazione totalmente

open-world di questo gioco?

Serve un PC con una potenza di calcolo molto elevata. Gli sviluppatori di CD Project Red Studio poco tempo fa hanno pubblicato i requisiti minimi di sistema per fare girare il gioco:

processore Intel CPU Core i5-2500K 3.3GHz
scheda grafica Nvidia GPU GeForce GTX 660
minimo 6 GB di RAM

Se invece volete avere delle prestazioni ancor migliori – perché anche l’occhio vuole assolutamente la sua parte – potete buttarvi, sempre su consiglio degli sviluppatori, su un potentissimo Intel CPU Core i7 3770 3,4 GHz di ultima generazione che donerà una maggiore fluidità al comparto grafico.

A_Neon_colored_Computer

Insomma per giocare a “The Witcher 3: Wild Hunt” avrete bisogno di un PC di fascia alta oppure top. Provate ad inserirlo nel PC dell’incubo di prima e sentirete quali pernacchie ne scaturiranno.

Purtroppo il gaming su PC non ammette compromessi: bisogna dedicarsi ad esso anima e portafoglio per godere appieno di tutte le sfumature che i giochi di ultima generazione hanno da offrire.

C’è un altro bivio a cui vi troverete: Laptop oppure PC desktop?

A voi l’ardua scelta. L’unica cosa che mi sento di ricordavi è che un portatile può essere solo in parte aggiornato e molto spesso nemmeno in via ufficiale. Ciò significa che se vi munite di cacciavite per smontarlo in mille pezzi e cambiare le componenti, potreste perdere la garanzia fornita dal produttore.

Se invece decidete di auto-assemblare un PC adatto al gaming potrete usufruire di infinite combinazioni delle varie componenti che – in ogni caso – sono legate l’un l’altra da un fattore di compatibilità.

Se quindi non siete esperti di assemblaggio fatevi aiutare da qualcuno prima di combinare un irreversibile disastro.

Quindi ricapitolando: prima di acquistare alla cieca un PC, il mio consiglio è quello di iniziare a creare una lista di videogiochi che vorrete giocare in futuro. Fissatevi un budget e poi comparate i requisiti minimi di sistema alle varie soluzioni PC.

Provate però a pensare in maniera lungimirante. Se le componenti che andrete a scegliere sono tra le più potenti avrete un PC più durevole nel tempo e in grado di supportare svariati videogiochi.

In poche parole: ragionate e non fate acquisti d’impulso. Il portafoglio potrebbe piangere e anche voi fareste lo stesso.

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