Comunicazione quantistica: il trasferimento dati subacqueo non è craccabile

by Sabine Berger
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La comunicazione quantistica è considerata il metodo di scambio di informazioni più sicuro. Ed ora i ricercatori hanno scoperto che può essere utilizzato anche sott’acqua.

Può sembrare abbastanza irrealistico mantenere i trasferimenti di dati completamente protetti dalle intercettazioni, pensando ai successi degli attacchi hacker che hanno fatto notizia negli ultimi anni. Questo però è proprio il traguardo che può essere raggiunto tramite la meccanica quantistica: un team di ricercatori dell’Università Shanghai Jiao Tong ha completato con successo un trasferimento dati subacqueo utilizzando fotoni correlati. Secondo i fisici che l’hanno fatto, questo metodo potrebbe spianare la strada a una rete di comunicazioni quantistiche globali interamente protetta dai tentativi di hacking.

Un trasferimento dati basato sulla quantistica conta su una particolare proprietà delle particelle di luce accoppiate: il cambio di stato di una di esse causa immediatamente una modulazione corrispondente nell’altra. Le particelle possono trovarsi a pochi millimetri o a migliaia di chilometri di distanza: non fa alcuna differenza.

 I fotoni contrastano ogni attacco

Le coppie di fotoni correlati sono perfette per la codifica dei dati, poiché, nel caso in cui i criminali tentino di intercettare le informazioni, sono costretti a misurare una delle particelle. Secondo le leggi della fisica quantistica, però, sarebbe impossibile non lasciare tracce nell’altro fotone nella coppia, attivando immediatamente l’allarme sul tentativo di intercettazione in atto.

Immagine: Università Jiao Tong di Shanghai

Gli esperimenti hanno già dimostrato che il teletrasporto quantistico attraverso l’aria può essere svolto con successo. Tramite satellite sono già state raggiunte distanze di oltre 1.000 chilometri. Questo tipo di operazione però richiede una linea d’aria libera tra il trasmettitore e il ricevitore, un requisito normalmente non possibile su lunga distanza sulla superficie terrestre. Ecco perché, a seguito dei loro esperimenti subacquei, gli scienziati cinesi si augurano che gli oceani possano essere utilizzati per le future comunicazioni quantistiche.

Nei primi test sono stati in grado di trasmettere gli stati quantistici attraverso un container di tre metri colmo di acqua salata. Naturalmente, questa distanza non è particolarmente rilevante se confrontata con quelle già menzionate. Tuttavia, secondo il fisico Xianmin Jin, nel futuro sarà possibile raggiungere distanze subacquee fino a 900 metri. E se anche altri esperimenti fornissero risultati positivi, gli scienziati potrebbero gettare le basi per una trasmissione dei dati sott’acqua non craccabile, rendendo la vita difficile a qualsiasi potenziale aggressore.

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