Colleghi robotici: la Generazione Y si aspetta più tecnologia nell’ambiente di lavoro

La Generazione Y considera positivamente l’influenza dell’intelligenza artificiale e dei robot sul mercato del lavoro, ma accetta con meno entusiasmo determinati sviluppi.

Se alcuni temono di perdere ben presto il lavoro a causa della progressiva automazione, altri hanno un punto di vista ottimistico del futuro. La maggioranza della Generazione Y ritiene che le nuove tecnologie porteranno a un aumento del numero di posti di lavoro, e non a un declino. Questa è l’opinione espressa dal 79% dei giovani di età compresa tra 18 e 35 anni di 186 Paesi, intervistati nell’ambito del Global Shapers Survey 2017. La robotica e l’intelligenza artificiale sono state le tendenze più importanti per i partecipanti allo studio.

Nel sondaggio, i partecipanti indicano anche l’importanza delle competenze tecniche per distinguersi dalla concorrenza quando ci si presenta per un nuovo lavoro, mentre, secondo il 46%, i candidati che non hanno ricevuto una formazione adeguata avranno difficoltà a trovare un lavoro in futuro. In base ai dati pubblicati dalla Commissione Europea, però, due quinti dei lavoratori in Europa non sono attualmente in possesso delle qualifiche richieste. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui le stime degli esperti sull’effetto della cosiddetta Industria 4.0 sul futuro dei lavoratori “umani” sono molto più negative rispetto a quelle della Generazione Y, cresciuta in mezzo alla tecnologia digitale.

La Generazione Y dice no ai chip sottopelle

I partecipanti allo studio hanno espresso inoltre alcune critiche. Quasi la metà non si affiderebbe a decisioni prese da una macchina. All’incirca lo stesso numero di persone non sarebbe disposto a concedere diritti umani a robot umanoidi. E, soprattutto, il 44% dei partecipanti rifiuterebbe l’impianto di un chip sottopelle o nel cervello per migliorare le proprie performance. Potrebbe sembrare fantascienza, ma alcune aziende lo hanno già testato.

La Generazione Y non ha riserve nei confronti dei robot.
La Generazione Y non ha riserve nei confronti dei robot. Immagine: Flickr–Stephen Chin (CC BY 2.0) – (montaggio)

L’approccio espresso dai partecipanti allo studio nei confronti di queste prassi è particolarmente rilevante per i decision maker del mondo della politica e dell’economia, dal momento che la Generazione Y, con le sue dimensioni, ha un peso significativo su produzione e mercato del lavoro. Le persone che appartengono a questa fascia di età ritengono che la tecnologia migliori la qualità di vita. Per la Generazione Y, tuttavia, ciò dipende soprattutto dalle modalità in cui robot e intelligenza artificiale saranno integrati nel mondo del lavoro del futuro.

Immagine di apertura: Wikipedia – Humanrobo (CC BY-SA 3.0) – (montaggio)

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