Realtà virtuale

Che cosa significa? 12 termini tecnici che dovete conoscere

Deb Miller Landau iQ Managing Editor

Scoprite il significato dei termini “cloud” e “IoT,” imparate la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata e scoprite che cosa significa “realtà combinata”. Queste semplici definizioni vi aiuteranno ad ampliare il vostro vocabolario tecnologico.

L’innovazione tecnologica sta avanzando a un passo quasi impossibile da seguire per i dizionari moderni. Nuove parole e termini tecnici vengono coniati alla velocità della fotonica del silicio (vedere di seguito). Alcuni di essi perdono significato e diventano parole di moda senza senso, molti altri evolvono in un gergo utile per comprendere l’era digitale.

“Ogni anno appare una nuova terminologia tecnologica che lascia interdetto il consumatore medio”, ha affermato Ben Wood, Research VP di CCS Insight. “Mentre la maggior parte delle persone non riesce a tener testa a questa ondata di nuove parole, alcuni termini sono destinati a diventare importanti nel nostro gergo. E vale la pena apprenderne il significato se si vuole rimanere aggiornati sulle ultime tendenze della tecnologia”.

Ecco un elenco di termini tecnici che, una volta chiariti, possono entrare a far parte della nostra realtà. Nello stesso modo in cui si evolvono le lingue, queste definizioni seguiranno l’uso collettivo e il progresso delle nuove tecnologie.

Intelligenti e connessi

Auto autonoma è sinonimo di “auto senza conducente” e “auto che si guida da sola”. Un’auto autonoma è un veicolo in grado di percepire l’ambiente circostante e di viaggiare senza il controllo dell’uomo. Può rilevare l’ambiente circostante grazie a una serie di tecnologie come il radar, il LIDAR, il GPS, l’odometria e la visione artificiale. Le auto autonome hanno bisogno di funzionalità complete, dal blocco porta al data center, compresi un computing di bordo incredibilmente robusto, connettività 5G, interfaccia uomo-macchina, un data center in grado di supportare e analizzare volumi di dati senza precedenti e modelli di apprendimento automatico ad uso intensivo di memoria.

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I big data si ottengono dall’analisi di volumi enormi di dati per svelare pattern, tendenze e associazioni, in particolar modo in relazione al comportamento e alle interazioni umane.

Un cloud è una rete di server che funzionano congiuntamente per elaborare, archiviare e recuperare informazioni tramite Internet. Può eseguire una varietà di applicazioni in modo più efficiente e affidabile di quanto possa fare un singolo server. I cloud possono essere pubblici, consentendo a singoli individui e organizzazioni di “noleggiare” risorse di computing, oppure possono essere privati, di proprietà di singole aziende per il loro uso esclusivo.

Abbiamo poi l’Internet delle cose (IoT, Internet of Things), in cui oggetti normalmente non connessi diventano “intelligenti” grazie alla capacità di connettersi a Internet. Le “cose” connesse comprendono termostati domestici, dispositivi per il monitoraggio dei capi d’abbigliamento nei negozi e auto dotate di Internet. Una volta connessi, questi oggetti acquisiscono la potenzialità di essere controllati e gestiti in remoto e di generare dati che possono essere analizzati e visualizzati, al fine di comprendere meglio le condizioni di funzionamento e l’ambiente circostante.

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La fotonica del silicio fa riferimento ai dispositivi ottici basati su silicio che manipolano la luce (fotoni). Sono in grado di spostare enormi quantità di dati a velocità molto elevate, con un consumo energetico estremamente ridotto, su una sottile fibra ottica anziché sui tradizionali cavi di rame. La tecnologia sposta i dati letteralmente alla velocità della luce su lunghe distanze. Guardate qui per saperne di più.

Il 5G è l’evoluzione successiva della tecnologia wireless. Aggrega le tecnologie 2.5G, 3G, 4G, LTE e Wi-Fi ed è pronto a trasformare il modo in cui le persone e gli oggetti digitali comunicano e interagiscono con il mondo.

Macchine intelligenti

L’intelligenza artificiale (IA) è una branca dell’informatica in cui le macchine sono in grado di percepire, apprendere, ragionare, agire e adattarsi al mondo reale, amplificando le capacità umane, automatizzando mansioni monotone o pericolose e risolvendo alcuni tra i problemi più gravosi per la società.

L’apprendimento automatico (ML, Machine Learning), un sottoinsieme dell’IA, si riscontra quando i computer hanno la capacità di accumulare ed elaborare grandi quantità di dati che consentono loro di creare algoritmi matematici, in base ai quali i computer agiscono o “pensano” senza essere esplicitamente guidati ad eseguire funzioni specifiche.

Il deep learning (DL), un sottoinsieme dell’apprendimento automatico, impiega modelli di reti neurali per comprendere grandi volumi di dati. Il deep learning può accelerare processi come il riconoscimento delle immagini, l’elaborazione del linguaggio naturale e altre attività complesse, guidate dai dati. Ad esempio, è la tecnologia che supporta la funzionalità di riconoscimento facciale/tagging sui social media, che sarà fondamentale per rendere possibile l’esperienza della guida autonoma.

Variazioni digitali della realtà

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La realtà aumentata (AR, Augmented Reality) si ottiene quando un computer sovrappone “miglioramenti” che appaiono in sovrimpressione nell’ambiente reale dell’utente, come ad esempio etichettare le condutture in una centrale elettrica, mostrare il percorso per raggiungere a piedi la meta desiderata o catturare personaggi fantastici nel mondo reale (che nella realtà non sono presenti).

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La realtà virtuale (VR, Virtual Reality) si ottiene quando un computer crea un intero ambiente che una persona può vedere, di solito attraverso un paio di occhiali o un visore da indossare sul capo (HMD, Head-Mounted Display). Gli utenti possono provare diverse esperienze come essere sulla luna, sparare ad asteroidi nello spazio o camminare sul fondale dell’oceano.

La realtà mista si ottiene quando i mondi digitale e fisico si fondono, gli oggetti fisici e digitali coesistono e interagiscono in tempo reale.

La realtà combinata si riferisce agli strumenti tecnologici necessari per creare nuove esperienze immersive e rappresentazioni digitali del mondo fisico (vedere la grafica).

All’Intel Developer Forum di agosto 2016, il CEO di Intel Brian Krzanich ha affermato: “La realtà combinata è destinata a influire profondamente sul nostro modo di lavorare, di goderci l’intrattenimento e di comunicare”. Ha poi presentato Project Alloy, che porterà la realtà combinata a un livello completamente nuovo, con visori senza fili e la capacità di immergersi in un mondo virtuale.

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