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Quindi, pare che dopo tutto i film 3D avranno un futuro

Le immagini 3D al cinema non sono una novità. Negli ultimi cento anni, abbiamo assistito a quattro principali ondate di interesse in questo tipo di proiezione.

La tecnologia 3D dei primi tempi causava mal di testa e vertigini

Negli anni ’20, vennero realizzati diversi film stereoscopici da vedere usando occhiali anaglifici bicolore e la stessa tecnologia si ripresentò in una forma modificata negli anni ’50. Con Joseph McCarthy a caccia di comunisti e gli schermi televisivi che attiravano un numero crescente di spettatori, i cinema cercavano nuovi modi per riconquistare i loro clienti. La terza dimensione li aveva aiutati in questo senso per dieci anni, eppure era rapidamente caduta nel dimenticatoio. La tecnologia non era perfetta. Causava mal di testa vertigini.

La stereoscopia si ripropose negli anni 70′ e ’80. I cinema iniziarono a utilizzare proiettori doppi da 70 mm e nel 1986, uscì nelle sale il film 3D Transitions progettato per i cinema IMAX. Era la prima produzione 3D IMAX a colori. Purtroppo, i difetti delle immagini 3D non erano scomparsi e, dopo il 1986, la terza dimensione sparì dalla circolazione ancora una volta.

La novità, però, non sarebbe caduta nell’oblio per sempre. Nel corso degli anni, la tecnologia 3D ricomparve, soprattutto nei cinema IMAX. La situazione è cambiata all’inizio del XXI secolo, quando un maggior numero di cinema ha iniziato a usare i proiettori digitali che hanno reso molto più semplice vedere i contenuti 3D.

Sono apparsi in commercio anche occhiali polarizzati più sofisticati, il che voleva dire che il 3D era meno stancante per gli occhi dello spettatore. Sono arrivati sul grande schermo anche film normali di durata standard. Tra i migliori film 3D di questo periodo ricordiamo pellicole come Polar Express, La leggenda di Beowulf e Harry Potter.

Nel 2008, un anno prima dell’uscita di Avatar, era evidente che i film 3D stavano tornando in auge. E dopo l’enorme successo al botteghino dell’epopea fantascientifica di James Cameron, tutti volevano una fetta dell’ultima rivoluzione 3D. Nel giro di pochi anni, i cinema hanno fatto passi da gigante e la proiezione 3D di colpo è diventata disponibile dappertutto.

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James Cameron ci ha trasportato in un mondo alieno ricco di contenuti e completamente in 3D quando ha fatto uscire Avatar in 3D. Era una vetrina per dimostrare quello che sapeva fare la tecnologia 3D.

Inoltre, era in arrivo anche una rivoluzione domestica. I produttori di televisori si sono resi conto che la nuova tecnologia 3D sarebbe stata incredibilmente richiesta, quindi hanno iniziato a incorporarla nei loro prodotti. Questo finalmente ci ha consentito di sperimentare effetti 3D della massima qualità a casa nostra.

I nuovi film spesso sono creati tenendo conto del 3D

Malgrado la tecnologia 3D fosse in precedenza disponibile per gli utenti domestici, non è mai stata evoluta come oggigiorno. La risoluzione Full HD, occhiali piccoli e ragionevolmente confortevoli, dischi Blu-ray 3D, migliore polarizzazione e tecnologie shutter…  Tutti questi progressi hanno migliorato l’esperienza 3D a casa e nei cinema.

Ci sono stati molti cambiamenti anche nei multisala: i nuovi proiettori sono più luminosi e supportano risoluzioni più elevate, mentre ora viene creato un maggior numero di film tenendo conto del 3D.

Il mondo si è ritrovato immerso nella proiezione 3D. Ma ancora una volta, l’interesse non è durato e probabilmente ci siamo annoiati di nuovo di questo formato.

Anche se tutti volevano ripetere il successo di Avatar, in pratica nessuno è riuscito a raggiungere questo obiettivo. Nelle nostre case, la situazione non era certo migliore. Il problema era il costo elevato di hardware e film 3D: occorreva un televisore con supporto 3D e un dispositivo di riproduzione con supporto 3D, mentre i dischi Blu-ray 3D erano, e sono ancora, troppo costosi.

Non stupisce quindi che la mania del 3D si sia di nuovo esaurita. Oggi, quasi nessuna azienda produttrice di televisori si vanta di evidenziare il 3D come funzionalità principale, e le prime dei nuovi film 3D non sono più imponenti come una volta. Inoltre, non c’è nemmeno un’espansione significativa di questa tecnologia.

Il 3D non è morto. Anzi, è disponibile più che mai

Tuttavia, le apparenze possono ingannare. Sì, il 3D sembra tutt’altro che defunto, ma dipende dalla vostra percezione della tecnologia. Se teniamo conto soltanto del clamore mediatico, allora sì, la tecnologia è passata silenziosamente in secondo piano ancora una volta. Ma segnali che il 3D viene ancora utilizzato parecchio si vedono nella sua penetrazione nel mercato. La terza dimensione vende ancora e, cosa più importante, è più disponibile che mai.

Nei cinema, ad esempio, la tecnologia è praticamente diventata uno standard. Nell’elenco dei 10 film campioni di incassi negli Stati Uniti per il 2014 ce n’era solo uno che non era disponibile in 3D (The Hunger Games: Il canto della rivolta. Parte 1). Naturalmente, disponibilità e incassi sono due faccende ben distinte. La popolarità del 3D nei cinema sta gradualmente diminuendo, ma non a gran velocità. Secondo BFI e Rentrak, i film 3D rappresentavano la seguente percentuale di incassi nel Regno Unito:

2009 – 16%
2010 – 24%
2011 – 20%
2012 – 18%
2013 – 18%

Il calo è evidente, ma non è colossale. È molto più preoccupante (almeno per gli appassionati di film 3D) il calo di interesse da parte degli spettatori che, quando ne hanno avuto la possibilità, hanno scelto le versioni 3D dei film meno frequentemente rispetto a cinque anni fa (71% nel 2010 e 37% nel 2013).

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Il 3D offre un’esperienza più immersiva, ma vi perdete qualcosa non vedendolo in 3D? Molti frequentatori abituali di cinema l’hanno visto in 2D.

Eppure, l’anno scorso abbiamo visto distribuire nei cinema decine di film 3D, con oltre 10 film già annunciati per il 2015. La terza dimensione gode di ottima salute, anche se è diventata un concetto più ordinario.

La mania del 3D è passata? In tal caso, che cosa ci riserva il futuro?

Un buon esempio di questa tendenza si può vedere nel caso dei televisori. La mania del 3D è passata, perciò i produttori di televisori non cercano di promuovere in tutti i modi la tecnologia 3D. Eppure la tecnologia in sé è ampiamente disponibile: oggi è più difficile acquistare una nuova TV senza 3D. Questa funzionalità è diventata rapidamente indispensabile nelle moderne smart TV. Se però andiamo a vedere quanti di noi la utilizzano dopo aver scartato l’apparecchio, è tutta un’altra storia.

Allora che cosa ha in serbo il futuro per il 3D? È molto probabile che l’entusiasmo per i contenuti 3D scemerà ancora una volta. Non per la prima volta, la stereoscopia potrebbe cadere nel dimenticatoio. Comunque, le possibilità che sparisca completamente sono scarse. I cinema continueranno a proiettare i film 3D, se non su larga scala, almeno come novità. Possiamo anche intravedere l’avvento di una rivoluzione basata sulla realtà virtuale (VR), per la quale il 3D funziona perfettamente.

La tecnologia stessa deve inoltre essere migliorata, specialmente quando si tratta di occhiali 3D. Se riuscissimo a eliminarli e a creare schermi autostereoscopici con una qualità paragonabile a quello che vediamo ora attraverso gli occhiali, il 3D sarebbe completamente rivitalizzato.

Immaginate un mondo in cui ogni schermo, a casa vostra così come al cinema o in una vetrina, è in grado di mostrare un’immagine 3D visibile a occhio nudo. Questa sì che è una prospettiva interessante, ed è probabile che diventi realtà.

Fin dal 2011, la console tascabile per videogame Nintendo 3DS utilizza uno schermo autostereoscopico che mostra immagini 3D visibili a occhio nudo.
Fin dal 2011, Nintendo 3DS utilizza uno schermo autostereoscopico che mostra immagini 3D visibili a occhio nudo.

Al momento, una cosa sola è certa: non c’è nessun’altra tecnologia al mondo che sarebbe più fattibile del 3D, e qualsiasi previsione della sua irreparabile estinzione è del tutto priva di base storica. Al contrario, la storia ci mostra che il 3D sopravvive, anche quando viene considerato morto. Come uno zombie tecnologico, esce sempre dalla tomba.

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