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Make in Italy: 50 anni di innovazioni italiane in mostra

 

Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, dal 19 maggio al 16 agosto, è aperta ai visitatori la mostra Make in Italy – The Exhibition, progetto di Make in Italy CDB Onlus per rappresentare in un unico momento una storia di innovazioni e successi tutti Italiani e per celebrare il genio creativo del nostro Paese.

Questa mostra si colloca in un luogo davvero significativo, che raccoglie sapere e testimonianze concrete del continuo divenire della nostra società moderna, in collaborazione con TIM ed Ericsson, e con il supporto di Intel, Italia Independent, Yoox.com e Argotec.

Ospite speciale della serata inaugurale della mostra è stato Federico Faggin, l’inventore del primo microprocessore al mondo, l’Intel 4004. “È un grande onore e piacere essere presente all’inaugurazione di questa bella mostra che documenta l’importante contributo italiano ai prodotti e alle tecnologie che hanno trasformato il mondo” ha dichiarato il celebre fisico vicentino

La sala del Museo dedicata all’esposizione è popolata di oggetti che raccontano un percorso di progresso, di coraggio, di cambiamento e rottura di schemi precostituiti, nonché di sviluppo tecnologico e digitale.  “Di cinquant’anni di innovazione” – sottolinea Carmine Stragapede, Direttore Generale di Intel Italia – “quaranta sono stati all’insegna del personal computer”.

Difatti, è da un computer che inizia il percorso in Make in Italy: nello specifico dalla Programma P101 che Pier Giorgio Perotto e i suoi collaboratori realizzano nel 1965. Fu il primo computer da tavolo al mondo, progenitore del pc, con un innovativo design progettato da Mario Bellini. Il traghettamento dagli anni ’60 agli anni ’70 avviene sotto l’insegna di Olivetti, dalla Valentine, macchina da scrivere di grande successo con il suo design anticonformista, alla ET 101, prima macchina da scrivere elettronica della storia.

All’interno della sala del Museo fra le strutture modulari ispirate alle casse d’imballaggio usate per trasportare le merci ed al cui interno vengono esposte le varie opere, il percorso si riempie di spunti interessanti. Sullo sfondo, alla parete, una suggestiva linea del tempo indica i momenti salienti di questi 50 anni di innovazioni italiane.

make in italy_showcase

Lungo questa cronologia, il 1971 è segnato in grassetto, anno importante per la storia tecnologica mondiale, in cui l’Italia ha avuto un ruolo determinante: nasce il primo microprocessore monolitico commerciale della storia, l’Intel 4004. Federico Faggin è lo sviluppatore di questa innovazione, tappa fondamentale per l’informatica e la società in generale. In 3×4 millimetri di silicio, l’Intel 4004 superava la potenza di calcolo di computer grandi quanto un appartamento.

Processore Intel anche nel pc che si affermerà negli anni ’80 italiani e mondiali, l’Olivetti M24, basato su Intel 8086 e sistema operativo MS-DOS. Fu il pc Olivetti di maggior successo.

Dagli anni ’80 in poi, il percorso si affaccia sempre più sulla contemporaneità, come il motore FIAT Common Rail o la scheda prepagata TIM (1996), intuizione di Mauro Sentinelli che sarà imitata in tutto il mondo, segnando la storia della comunicazione di massa.

Giungendo agli anni ’10 del XXI secolo, gli oggetti e le invenzioni ci proiettano verso un prossimo futuro. Osserviamo la Copenaghen Wheel firmata Carlo Ratti, fondatore del Seanseable City Lab del Mit, una soluzione, oggi in vendita, per trasformare una qualunque bicicletta in una bici elettrica autoricaricabile. Scopriamo la Materia 101 di Arduino, prima stampante dell’azienda eporediese, e la protesi cibernetica del progetto Cyberhand, primo passo verso la “mano bionica”, con cui sostituire una mano umana. Chiudiamo con ISSpresso, la macchina espresso a capsule capace di lavorare a gravità zero e provata eccezionalmente dall’astronauta Italiana Samantha Cristoforetti tuttora in orbita sulla Stazione Spaziale: oggetto costruito dalla piemontese Argotec.

Make in Italy è una mostra itinerante, presentata in anteprima all’European Maker Faire di Roma nell’ottobre 2014, e oggi allestita contemporaneamente sia nel Museo della Scienza e della Tecnologia che nello spazio TIM al Padiglione 127 in Expo 2015.

Dopo Milano, Make in Italy si preparerà a proseguire il suo racconto dell’eccellenza e creatività italiana, nonché delle nuove sfide delle startup italiane. Un cammino fra la storia, che riesce a far sentire il visitatore parte di un unico movimento, un’unica progressione, all’interno del flusso rapido del mondo e al riparo fra le solide radici della cultura nazionale. Clima ideale per molte innovazioni del passato, come l’Intel 4004, e sicuramente anche del futuro. Un percorso di tecnologia e di orgoglio nazionale.

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