All’avanguardia dell’innovazione

Luna EMG è un esoscheletro robotico in grado di rimettere in sesto i pazienti

 

Tutto è iniziato con un esoscheletro per braccio, una struttura di grande effetto progettata da Michal Mikulski, un giovane ingegnere di Gliwice, nell’ambito della sua tesi di laurea. A quale scopo? Non di fornire a chi lo porta una forza sovrumana. Questa rivoluzionaria invenzione polacca potrebbe invece aiutare i pazienti ortopedici e neurologici nella terapia dei disturbi muscolari.

Gli esoscheletri di solito sono associati a progetti avveniristici per soldati del futuro, ai quali lavorano da anni enti di ricerca militari e di sviluppo, compresa la famosa agenzia statunitense DARPA. Gli esoscheletri però possono essere anche molto utili nella riabilitazione ed è stata questa idea che ha ispirato Michał Mikulski a realizzare il suo braccio robotico.

Voleva aiutare le persone con muscoli talmente deboli da non riuscire a portare un bicchiere alle labbra.

egzotech_egzoszkielet1
Michał Mikulski offre una dimostrazione dell’esoscheletro robotico che ha costruito.

L’esoscheletro si è rivelato così ben riuscito che l’inventore ha deciso di fondare un’azienda per continuare a sviluppare il progetto. Come startup, EGZOTech ha ricevuto molti riconoscimenti e il dottorando dell’Università di tecnologia della Slesia a Gliwice ha attirato anche l’interesse del Giappone e della Silicon Valley. Dopo il successo del suo esoscheletro per braccio, Mikulski ha rivolto la sua attenzione a una versione più evoluta.

La sua esperienza precedente gli ha consentito di iniziare a lavorare al progetto più evoluto nella storia dell’azienda EGZOTech: il robot per la riabilitazione Luna EMG. Al momento del lancio, la prima versione non commerciale del dispositivo era il primo robot al mondo in grado di aiutare le persone affette da malattie neuromuscolari.

La macchina effettua l’elettromiografia (EMG) e permette inoltre alle persone affette da distrofia muscolare in stato avanzato di fare esercizio fisico, usando una serie di estensioni intercambiabili che mettono in funzione le principali articolazioni. Guardate il robot al lavoro nel video qui sotto.

La distrofia muscolare è una malattia molto dannosa. Con l’andare del tempo, la distrofia muscolare di Duchenne non solo può rendere impossibile i movimenti, ma può anche portare alla morte, di solito in seguito a insufficienza respiratoria o cardiaca. Gli esercizi eseguiti con il robot Luna EMG possono rallentare il processo di distrofia muscolare e permettere al paziente di mantenere la sua mobilità più a lungo.

Il robot Luna EMG sarà prezioso anche per il recupero fisico delle vittime di incidenti con distrofia muscolare, oltre che dei pazienti con disturbi neurologici affetti da atrofia dei muscoli, ipotonia muscolare o paresi degli arti.

Potrebbe non sembrare tanto evoluto, ma il robot Luna EMG è un prodigio tecnologico. È pieno zeppo di sensori di forza e dotato di un elettromiografo a sei canali per monitorare l’attività dei muscoli. Il suo funzionamento è controllata da oltre una decina di microprocessori e supporta la riabilitazione delle articolazioni di spalla, gomito, anca, ginocchio, polso e caviglia.

Sono disponibili anche una serie di elementi complementari, compreso un volante progettato per la riabilitazione dei conducenti.

Extensions-4

Per velocizzare la guarigione e renderla più piacevole, specialmente per i pazienti più giovani, gli esercizi di riabilitazione possono assumere la forma di giochi per PC. Come ad esempio guidare un’astronave evitando gli asteroidi o allineare delle palle in una fila.

“Un fisioterapista potrà utilizzare questo robot per assistere un gran numero di pazienti”, spiega Mikulski, che si rende anche conto che, al momento, l’ostacolo più grande nell’ottenere accesso alla terapia è la mancanza di fisioterapisti qualificati.

Luna EMG
La versione finale del robot per la riabilitazione Luna EMG.

Per il suo lavoro con Luna EMG, a Michał Mikulski è stato recentemente assegnato un riconoscimento all’Innovators Under 35, un prestigioso concorso organizzato dalla rivista MIT Technology Review.

Secondo il verdetto di una giuria internazionale, non solo si è qualificato tra i primi dieci finalisti, ma gli è stato anche assegnato il titolo di Social Innovator 2015. Guardate Mikulski che tiene un discorso sulla rivoluzione robotica nella sanità nel video qui sotto.

 

Condividi questo articolo

Argomenti correlati

Salute

Leggi il successivo