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La tecnologia in Star Wars: Il risveglio della Forza non è poi tanto lontana

 

Star Wars: Il risveglio della Forza esordirà in Italia il 16 dicembre, proiettandoci direttamente in una galassia lontanissima con un mix tutto particolare di eroi e anti-eroi, di alta e bassa tecnologia.

Potremmo essere ad anni luce di distanza dal costruire una spada laser funzionante o una stazione spaziale in grado di distruggere un pianeta. Ma alcuni aspetti della scienza di Star Wars sembrerebbero non essere così al di fuori della nostra portata. Dai caccia TIE ai droidi medici fino agli assaltatori imperiali e alle armi laser, ecco come la scienza sta rapidamente recuperando terreno rispetto alla fantascienza di Star Wars.

Signori, avviate i propulsori ionici

Fantascienza: le cose sono cambiate nell’universo di Star Wars nei trent’anni trascorsi dal Ritorno dello Jedi. Ma il Primo Ordine (ciò che resta dell’Impero) sta ancora facendo volare i caccia TIE in Il risveglio della Forza.

Queste iconiche navi spaziali con un solo pilota sono dotate di due pannelli solari che generano energia per i doppi propulsori ionici (i Twin Ion Engine, da cui l’acronimo TIE), rendendoli veloci e altamente manovrabili. Il personaggio di John Boyega, Finn, vola e ne schianta uno nel nuovo film. Qui sotto potete vedere il trailer.

Dato scientifico: i propulsori ionici esistono e potenziano i veri veicoli spaziali, anche se sono ben lontani dall’essere veloci o altamente manovrabili. Come i caccia TIE, la sonda Dawn della NASA integra una serie di propulsori ionici e li alimenta tramite due pannelli solari. La spinta è generata dal gas xeno ionizzato che viene sospinto fuori dai motori.

L’unico problema è che questa spinta è piccolissima, da 19 a 91 millinewton, per esattezza. In termini reali, i motori ionici della Dawn possono accelerare il veicolo da 0 a 60 miglia orarie in quattro giorni. Se la sonda della NASA ha raggiunto velocità di 24.000 miglia orarie nel suo viaggio per mappare il pianeta nano Cerere, ha però impiegato oltre cinque anni di spinta continua per farlo

C’era una volta una fattoria di umidità

Fantascienza: Luke Skywalker è cresciuto con la zia e lo zio alla fattoria di umidità Tatooine e i vaporatori di umidità probabilmente esistono sul pianeta deserto di Jakku in Il risveglio della Forza. I dispositivi originali consistevano in una colonna centrale a sostegno di diversi tubi refrigerati che condensavano l’aria umida e raccoglievano le goccioline d’acqua che si formavano su di essi.

I vaporatori di umidità su Tatooine di Star Wars: una nuova speranza
Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: già nel 2011, l’inventore australiano Edward Lineacre vinse il Premio internazionale Dyson per il suo condensatore Airdrop a energia solare: da allora sembra scomparso. Grazie a un’invenzione meno high-tech, i residenti di Chungungo, ai margini del deserto di Atacama in Cile, usano reti “catturanebbia” per raccogliere l’acqua. Come spiega il National Geographic:

“Le reti, realizzate in tessuto a trama molto fine, sono sospese verticalmente sopra una serie di depressioni. Non appena la nebbia condensa in superficie, l’umidità gocciola nelle depressioni; a questo punto, dei tubi portano l’acqua fino a villaggio… I raccoglinebbia forniscono al villaggio una media di 10.000 litri d’acqua ogni giorno”.

Questi non sono i droidi che state cercando

Fantascienza: l’universo di Star Wars è pieno zeppo di droidi di tutte le forme e dimensioni: droidi di protocollo come C3-PO, astromeccanici come R2-D2 e il nuovo BB-8 in Il risveglio della Forza. Per non parlare dei droidi da battaglia, droidi assassini, droidi medici, droidi sonda, droidi di manutenzione e droidi generatori di energia.

BB-8 su Jakku da Star Wars: Il risveglio della Forza
Il droide BB-8 da Star Wars: Il risveglio della forza. Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: i robot stanno diventando sempre più presenti nel nostro mondo, dagli enormi robot industriali per azioni pick-and-place ai Roomba per la pulizia automatica fino ai robot Kiva, che si aggirano nei magazzini di Amazon, e ai robot da compagnia Pepper, recentemente andati a ruba in Giappone in meno di un minuto.

Robot da consegna di Starship Technologies
Starship Technologies si augura che i suoi robot da consegna saranno una normale presenza sulle nostre strade del futuro.
Robot Pepper
Il robot Pepper di Aldebaran è stato progettato appositamente per interagire con gli esseri umani e riconoscere le emozioni.

Altrove, il sistema chirurgico Vinci XI è già di aiuto in operazioni complesse, mentre il Bosch Bonirob è un automa a quattro ruote programmato per individuare e distruggere le erbacce ribelli nei campi degli agricoltori. Chissà, forse i robot da consegna a sei ruote progettati da Starship Technologies avanzeranno presto lungo le nostre strade?

Mi puoi dare una mano?

Fantascienza: alla fine di L’Impero colpisce ancora, a Luke Skywalker viene tagliata una mano durante un duello a spade laser con Darth Vader. Fortunatamente, al termine del film il droide medico 2-1B riesce a sostituirla con una valida mano robotica. In Il risveglio della Forza, sembra che Luke (se quella è la mano di Luke nella foto qui sotto) abbia un arto meccanico completamente diverso.

R2-D2 in Star Wars: Il risveglio della Forza
Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: la tecnologia degli arti protesici sta migliorando (e diventando sempre più economica). Guardate il fantastico lavoro svolto da Limbitless Solutions in questo settore, tramite la progettazione e lo sviluppo di arti bionici stampati in 3D e personalizzati per bambini. All’altra estremità della scala, la mano artificiale Bebionic è capace di articolare 14 modelli di presa. Si tratta di una mano mioelettrica multiarticolata di cui Luke Skywalker andrebbe fiero.

Siete un po’ a corto di assaltatori imperiali?

Fantascienza: l’armata di assaltatori imperiali in plastoid bianco degli episodi 4-6 di Star Wars è stata sottoposta a un restyling in Il risveglio della Forza. Gli elmetti del Primo Ordine hanno linee più chiare e nitide mentre la blindatura sembra più pesante e robusta. Questa armatura sembra in grado di fermare un fascio laser, cosa che l’armatura dei primi assaltatori imperiali sembrava tristemente incapace di fare nella trilogia originale.

Assaltatori imperiali del Primo Ordine in Star Wars: Il risveglio della Forza
Assaltatori imperiali del Primo Ordine. Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: il Ministro della Difesa ha recentemente svelato la sua FSV (Future Soldier Vision, la visione del soldato del futuro), che mostra un possibile equipaggiamento indossato da un soldato britannico sul campo di battaglia nel 2025. Non si tratta di una soluzione ad armatura completa, ma di un’uniforme dotata di sensori e gadget tra cui occhiali intelligenti, smartwatch e un alimentatore integrato.

Naturalmente, non è un aggiornamento di TALOS (Tactical Assault Light Operator Suit), un progetto militare statunitense per creare un esoscheletro armato con l’obiettivo di proteggere il 60% del corpo di chi lo indossa, fornire una maggiore forza, maggiori informazioni sul campo di battaglia e feedback biometrico. La CNN ha annunciato quest’anno la cosiddetta divisa da Iron Man, e l’attrezzatura del prototipo TALOS potrebbe entrare nella fase di test già nel 2017.

Un buon blaster al vostro fianco

Fantascienza: in Star Wars, le armi laser sono ovunque – sugli X-Wings, sui caccia TIE e nei blaster in dotazione agli assaltatori imperiali. I laser potenziano anche le spade brandite dal cattivo Kylo Ren e dal Finn di John Boyega.

Caccia X-Wings e TIE combattono in Star Wars: Il risveglio della Forza
Caccia X-Wings e TIE combattono in Il risveglio della Forza Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: non siamo in grado di costruire spade laser. O blaster dotati di laser portatili. Del resto, se equipaggiassimo i caccia di oggi con gli enormi e pesanti laser a stato solido li priveremmo della possibilità di decollare, rendendoli totalmente inutili.

Ma questo non vuol dire che i laser non siano sistemi d’arma dotati di potenzialità. La USS Ponce ha trasportato un sistema d’arma laser (Laser Weapon System, LaWS) da 40 milioni di dollari e 30 kilowatt dal 2014, usandolo per far saltare navi e droni. Guardate il video qui sotto.

È solo l’inizio. Recentemente il Ministero della Difesa degli Stati Uniti ha stipulato un contratto con la Northrop Grumman Space & Mission Systems per proseguire nello sviluppo del laser a stato solido, sottolineando che: “i miglioramenti nella letalità possono essere raggiunti tramite la maturazione e l’ottimizzazione di diverse caratteristiche di sistema, tra cui la potenza del laser, la qualità del fascio, l’architettura del sistema di puntamento del fascio e altri aspetti di natura fisica e ottica relativi al design di un sistema laser”.

Dovrete vendere il vostro speeder…

Fantascienza: nel primo Star Wars originale, come è noto, Luke Skywalker possiede un landspeeder X-34, che vende per acquistare un passaggio a bordo del Millennium Falcon di Han Solo. L’X-34 è il primo esempio che vediamo di un veicolo a repulsione in grado di fluttuare sul suolo. È il primo di molti esemplari: le moto speeder imperiali, la sail barge di Jabba, gli hover tank, i pod racer e il mezzo antigravità a forma di scatola di Rey in Il Risveglio della Forza.

Rey su una moto speeder in Il risveglio della Forza
Rey su una moto speeder in Il risveglio della Forza. Immagine © starwars.com / Lucasfilm Ltd. Tutti i diritti riservati.

Dato scientifico: se esiste un segreto dell’antigravità, gli scienziati devono ancora scoprirlo. A prima vista l’hoverboard di Lexus sembra essere la risposta, mentre fluttua attraverso un parco acrobatico per skateboard su superconduttori raffreddati con azoto liquido. Ma questa tecnologia richiede una pista magnetica, qualcosa che non vedete nel sorprendente video dimostrativo.

L'Aero-X di Aeroflex
Simile a un landspeeder, l’Aero-X di Aerofex è una sorta di motocicletta volante da 45 miglia orarie basata su ventole rotanti.

Invece, l’oggetto che potrebbe avvicinarsi di più a uno speeder di Star Wars è un hover bike come l’Aero-X di Aerofex. L’Aero-X è alimentato da un motore rotante a tre rotori, può trasportare fino a due persone e si libra sul terreno a un’altezza massima di 10 piedi, raggiungendo velocità massime di 45 miglia orarie. Con il pieno di carburante, i progettisti dichiarano poco più di un’ora di hovering. Quanto? Solo 85.000 dollari. Quando? 2017.

Cos’altro della tecnologia ispirata da Star Wars non è così lontano come potremmo pensare? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e aggiungeremo le vostre idee a questo articolo. —  Dean Evans (@evansdp)

 

MAIN IMAGE CREDIT: IMAGE © STARWARS.COM / LUCASFILM LTD. ALL RIGHTS RESERVED.

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