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La fotografia con droni apre nuove prospettive sulle avventure in verticale

Ken Kaplan Writer
Fotografia con droni

La passione di Andy Mann per l’arrampicata estrema e lo storytelling multimediale ha raggiunto nuove vette da quando ha iniziato a fare fotografia con droni usando Yuneec Typhoon H con tecnologia Intel RealSense, un drone in grado di “vedere” ciò che lo circonda.

Stare aggrappato ad una roccia in un luogo difficile da raggiungere è la situazione in cui Andy Mann si sente al meglio. Per divertirsi scala montagne su montagne, incuneando dita e piedi dentro crepacci e fessure per scalare le vette più scoscese che Madre Natura ha da offrire. Ci sono poche cose che il trentaseienne scalatore, subacqueo ed esploratore polare ama di più che sfidare la gravità e persino la morte… ma una di queste è catturare e creare storie visive sulle emozioni generate da queste conquiste verticali.

Ricerca sempre sommità remote con viste spettacolari, spesso visibili solo dal cielo. Mann era solito catturare le immagini da terra oppure aggrappato ad una roccia insieme ad altri scalatori, ma la sua creatività si è sprigionata quando ha acquistato il suo primo drone dotato di videocamera.

“I droni rappresentano un punto di svolta per il mio genere di lavoro”, ha affermato.

Quest’estate, Mann ha accettato di testare il drone Yuneec Typhoon H Pro, dotato della tecnologia allo stato dell’arte della videocamera 3D Intel RealSense, che consente al drone di “vedere” ciò che lo circonda ed evitare quindi gli ostacoli.

I droni hanno ampliato la creatività di Mann, dal momento che offrono più elementi evocativi per raccontare storie interessanti. Meglio noti per la possibilità di generare riprese che iniziano vicino ad un soggetto e poi ampliano la visuale fino ad ottenere una vista dall’alto, i droni consentono ai filmmaker anche di usare panoramiche stabili, tracciamento, effetto piedistallo, sorvoli e riprese rivelatorie che differenziano le prospettive verticali, introducendo una maggiore azione visiva in scene particolari.

“Essere in grado di esprimere quel senso di esposizione in montagna è incredibile”.

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Ama far volare il suo drone dietro, ai lati e davanti ad un soggetto a livello degli occhi, spostandolo in modo che ne segua il movimento, specialmente in ambienti angusti. Questa modalità conferisce a chi guarda una sensazione di “galleggiamento” e la prospettiva autentica, dell’occhio umano, sulle meraviglie della natura.

“Adoro la possibilità di uscire da una storia con una ripresa aerea e svelare il mio personaggio con una panoramica più ampia”, ha affermato.

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Le fotografie di Mann sono apparse su National Geographic Magazine, NG Adventure, Outside e New York Times. Dalla sua casa vicino a Boulder, in Colorado, Mann viaggia per il mondo come Executive Director di 3 Strings Productions, realizzando video e documentari sulle conquiste dell’uomo che riguardano le avventure estreme all’aperto.

La sua attrazione per le arti visive iniziò da bambino, sfogliando libri fotografici nello studio di arti grafiche dove lavorava sua madre.

“Ho iniziato a viaggiare a tempo pieno con la macchina fotografica a 26 anni e non mi sono più guardato indietro”.

Entrare in possesso di un drone ha sviluppato la sua immaginazione sulla ricerca di modi per catturare prospettive mozzafiato.

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“È facilissimo da usare”, ha dichiarato a proposito del Typhoon H Pro.

“Basta far scorrere l’interruttore per attivare la tecnologia di visione Intel RealSense. Si vede il robot “pensare” mentre scansiona l’ambiente e poi cerca di capire il percorso migliore intorno ad un oggetto”.

Ha affermato che con la tecnologia Intel RealSense attivata, il Typhoon non solo reagisce ma effettivamente ricorda l’ambiente in cui si trova.

“Se evita un ostacolo una volta, si ricorderà della sua posizione e automaticamente saprà come evitarlo in futuro. Questa caratteristica è davvero preziosa per me, poiché spesso mi trovo a filmare in angusti canyon rocciosi”.

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Mann ha bisogno di un drone affidabile da poter portare con sé in zone remote e isolate come la Groenlandia, l’Antartide, l’Africa e il Perù.

“Ho bisogno di un oggetto leggero, affidabile, sicuro e 4K”, ha affermato. “Mi sento a mio agio con il Typhoon”.

Dopo una visita recente a The Monastery, un sito di arrampicata vicino a Boulder, con lo scalatore professionista Jon Cardwell, Mann si è reso conto che quello era il luogo in cui fare le riprese del suo video “Upward Places”.

“È una cresta di granito con guglie che arrivano a 30 metri di altezza e guardano il Longs Peak (4.345 m) sullo sfondo, ma non avete la sensazione di dove vi trovate quando siete nei canyon”, ha affermato.

Un’attenta pianificazione, condizioni meteo ottimali ed un’eccellente esecuzione hanno contribuito a realizzare un’esperienza eccellente.

“Jon stava raggiungendo la vetta a 5,14 (un livello molto difficile) proprio mentre l’ultimo raggio di sole colpiva la parte superiore della parete”.

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Mann ha ricordato che un suo buon amico, lo scalatore campione mondiale Sasha Digiulian, una volta gli ha detto che sarebbe stato bellissimo ricevere la consegna di una pizza in vetta alla montagna dopo una dura giornata di arrampicata. Anche se non ha ancora usato un drone per questo scopo, Mann ne impiega regolarmente uno per esplorare nuove pareti di roccia da arrampicata e sorvolare le rupi per trovare i percorsi migliori.

“Penso che la ricerca e il salvataggio siano i principali vantaggi della tecnologia dei droni”, ha affermato.

E dispensa consigli a tutti i creatori di contenuti che vogliono aggiungere un drone alla loro cassetta degli attrezzi: usate un modello con il quale vi sentite a vostro agio, per focalizzarvi sull’esecuzione della visione creativa piuttosto che armeggiare con un’attrezzatura poco pratica.

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“Non abbiate paura di far schiantare il drone”, raccomanda. “Accade sempre ai piloti principianti. Fortunatamente la maggior parte delle volte basta riparare le pale per tornare a volare in pochi minuti”.

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I droni si sono molto evoluti da quando Mann ha iniziato a usarne uno qualche anno fa.

“La tecnologia dei droni sembra avanzare di pari passo con ogni generazione, e questo è certamente vero con l’integrazione di RealSense”, ha affermato.

“Il mio drone dei sogni probabilmente abbina le funzionalità attuali del Typhoon H Pro con una piccola videocamera proprietaria dotata del range dinamico di una videocamera RED”.

 

Nota della redazione: visitate questa pagina per guardare “Upward Places”, un video di Andy Mann girato con un Yuneec Typhoon H. Seguite il suo lavoro su Instagram e sul suo sito Web. Scoprite ulteriori informazioni su Yuneec Typhoon H con tecnologia Intel RealSense in questo video.

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