All’avanguardia dell’innovazione

La casa delle bambole diventa high-tech

“Quando ero piccola, non mi sembrava affatto insolito ricevere utensili per il mio compleanno invece di bambole. Mio padre si occupava di robot e mia madre insegna matematica”, spiega Alice Brooks, co-fondatrice dell’azienda produttrice di giocattoli Roominate, con sede in un anonimo edificio per uffici a Sunnyvale, nel cuore della Silicon Valley. Sono innumerevoli le startup che si occupano di tecnologie innovative, ad esempio l’azienda con cui Roominate condivide gli spazi realizza un nuovo tipo di celle solari. Ma Brooks ha una missione che le sta più a cuore: avvicinare le bambine all’elettronica e alla tecnologia quando sono ancora piccole, in modo da stimolarle a scegliere una carriera nel settore della tecnologia, dove la carenza di donne è ancora enorme. “Questo argomento è di grande attualità nella Silicon Valley da diversi anni: come aumentare il numero di donne impegnate in aziende tecnologiche? Bisogna iniziare con le bambine”.

Crowdfunding

Roominate offre giocattoli speciali destinati prevalentemente alle bambine. Oltre a parti in plastica, questi giocattoli includono anche elettronica, LED e servomeccanismi. Il fatto che le bambine siano il target di mercato risulta evidente dai colori dei giocattoli, con un’abbondanza di viola, azzurro e giallo. “I giocattoli devono essere divertenti quanto una casa di bambole, è questo che avevamo in mente quando abbiamo iniziato a svilupparli. All’inizio utilizzavamo una stampante 3D per creare prototipi, poi due anni fa grazie a un’iniziativa di crowdfunding abbiamo ottenuto le risorse necessarie per avviare la produzione vera e propria”, ricorda Brooks. Ci mostra come erano i primi prototipi stampati in 3D: molto semplici, ma l’idea era ben precisa, anche agli occhi degli investitori.

Le prime creazioni sono ancora piuttosto semplici, ma le vendite sono buone. “Non includono ancora tutta l’elettronica che vorremmo, ma siamo appena agli inizi. Una volta conquistato l’interesse delle bambine potremo proporre tecnologie più complesse, in modo che possano realmente capire come funzionano le apparecchiature che le circondano”. La seconda generazione di scatole di costruzioni di Roominate sarà disponibile in tutte le principali catene di negozi USA, come Walmart e Toys ‘R’ Us, a partire da novembre.

Servire da esempio

“Anche il fatto che siamo due giovani donne con una startup ha contribuito a farci pubblicità. Se allo stesso tempo riusciamo a servire da esempio per altri, ben venga. Ma la maggiore soddisfazione la otteniamo dalle foto che riceviamo quotidianamente dalle bambine, che ci mostrano quello che hanno realizzato con i nostri giocattoli. Si divertono già tanto con le costruzioni. Non vediamo l’ora di farle divertire ancora di più con le nuove scatole più complesse”.

Il prossimo anno Roominate vuole entrare nel mercato europeo, dove LEGO è il marchio dominante. Come la serie Mindstorms di LEGO, l’obiettivo di Roominate è in ultima analisi realizzare giocattoli che insegnino a programmare, con una particolare attenzione ovviamente per le bambine. “Nelle scuole primarie non viene data sufficiente attenzione all’insegnamento della tecnologia”, lamenta Brooks. “I bambini sanno fare qualsiasi cosa con un iPad ma non sanno come funziona effettivamente la tecnologia”.

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