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In che modo Intel aiuta Stephen Hawking a continuare a parlare

Il professor Stephen Hawking è indubbiamente famoso per la sua voce computerizzata tanto quanto lo è per il suo lavoro rivoluzionario sulla relatività generale e i buchi neri. Intel collabora con Hawking dal 1997, contribuendo a gestire e migliorare il sistema di computer assistivo che gli consente di interagire con il mondo. Con l’avanzamento della malattia del motoneurone, la capacità di Hawking di comunicare è rallentata fino a una parola al minuto.

Lama Nachman, Principal Engineer e Project Lead di Intel, e Hawking mentre lavorano al perfezionamento del suo sistema di comunicazione

Hawking non desiderava un sistema completamente nuovo

Il sistema di Hawking è basato su un’interfaccia temporizzata rudimentale. Un cursore scansiona automaticamente una tastiera su schermo e ogni volta che il fisico muove una guancia, attiva un sensore a infrarossi. A questo punto il cursore si ferma e seleziona il tasto o l’opzione che evidenziava in quel momento.

Non è una soluzione perfetta, e se i tecnici Intel potessero realizzare un nuovo sistema assistivo da zero, sarebbe probabilmente molto diverso. Potrebbero utilizzare l’innovativa tecnologia di rilevamento del movimento oculare o un approccio basato su elettroencefalogramma (EEG), che traduce l’attività del cervello in semplici comandi. Il problema è che Hawking non vuole un sistema completamente nuovo.

Hawking con l'assistente personale Jeanna Lee York

“Stephen utilizza la stessa interfaccia da diversi anni”, spiega Lama Nachman, Principal Engineer della User Experience Research degli Intel Labs. “È assolutamente deciso a mantenerla. Quindi il nostro compito è preservare l’esperienza utente abituale, ma renderla più intuitiva ed efficace”.

Hawking a casa

Un nuovo sistema di previsione delle parole da Swiftkey

Ci sono voluti più di due anni di tentativi, lavorando a stretto contatto con il professor Hawking, per creare una versione ottimizzata e su misura del suo sistema originale. Lama Nachman e il suo team hanno riscritto il codice del software da zero, aggiungendo un’ampia gamma di nuove funzionalità. Uno dei principali miglioramenti è il nuovo predittore di parole di SwiftKey. Come qualsiasi tastiera dei moderni smartphone, il sistema è basato sull’SDK di tastiere alternative SwiftKey per Android e iPhone, che apprendono dall’utente, ed è in grado di completare automaticamente le parole mentre vengono digitate. Prevede inoltre le parole seguenti di uso più comune, riducendo sensibilmente il numero di clic necessari a Hawking per creare i termini.

Hawking e il suo accompagnatore Pete che leggono il giornale

Non potendo riprogettare l’interfaccia del computer di Hawking, Lama e il suo team hanno cercato di apportare miglioramenti altrove. Per iniziare, hanno osservato il modo in cui il professor Hawking utilizza il sistema, registrando i “flussi di interazione” che includono la redazione di documenti o e-mail, le lezioni, le ricerche sul Web e la lettura di PDF. Una volta identificato il flusso, i tecnici hanno provato a semplificarlo.

“Se si utilizza Microsoft Word”, spiega Lama, “un programma molto usato da Stephen, ci sono alcuni set di funzioni che vengono eseguiti più spesso, ad esempio l’apertura di un nuovo documento, il salvataggio, le modifiche e così via. Abbiamo aggiunto molti menu di scelta rapida al sistema, così può selezionarne uno con un semplice clic invece di dover passare al mouse, quindi al menu e infine alla selezione dei un’opzione. Abbiamo creato molte nuove opzioni contestuali nell’intero sistema per velocizzarne l’uso”.

Hawking che usa un nuovo sistema di comunicazione

Intel fa progressi nel campo delle tecnologie assistive

Il professor Hawking utilizza il nuovo software da diversi mesi, mentre Lama e il suo team continuano a risolvere i problemi e a perfezionarlo. È quasi finito e, quando lo sarà, Intel prevede di rendere disponibile il sistema alla comunità open source. Si tratta di una decisione che consentirà ad altri di sviluppare ulteriormente la piattaforma. Intel si augura che il lavoro pionieristico svolto con il professor Hawking vada avanti per assistere le persone con disabilità e problemi di comunicazione simili, facendo progressi nel campo delle tecnologie assistive.

Hawking nella biblioteca di casa sua

Al professor Hawking è stata diagnosticata la malattia del motoneurone quando aveva 21 anni, e in quell’occasione gli era stata prospettata un’aspettativa di vita non oltre i 25 anni. Con l’aiuto della tecnologia, oltre a resistere alla malattia, il professore ha riconquistato la propria indipendenza e si è aggrappato ostinatamente alla propria identità, anche se questo ha significato dire “no” ad alcuni aggiornamenti della tecnologia.

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