Maker

In che modo i maker possono cambiare la nostra vita

di Alberto Marini

La Maker Faire Rome 2014 ci ha mostrato come i maker siano in grado di cambiare e migliorare la nostra vita. Sono stati presentati moltissimi progetti, alcuni dei quali sono stati sviluppati per incrementare il nostro livello di soddisfazione nei confronti della vita. Grazie alla tecnologia moderna, come i cellulari, i computer e Internet, il mondo è diventato un luogo più vivibile. E ci sono settori in cui i maker possono introdurre vere e proprie rivoluzioni. In realtà, la visione dei maker è talmente importante che fornisce suggerimenti su quelli che saranno i nuovi prodotti di cui avremo bisogno in futuro.

Maker Faire Let's Make (A Better World)

WunderBar è un progetto ideato e realizzato da relayr. Si tratta di un kit di diversi sensori che si presenta con la forma di una tavoletta di cioccolato. I sensori sono tutti portatili e possono essere connessi a dispositivi Android o iOS tramite Bluetooth. Questa invenzione è destinata ad aiutare persone diversamente abili o a monitorare le loro attività. La tavoletta di cioccolato è una scelta insolita, ma con un significato speciale. Infatti le custodie che sembrano quadratini di cioccolato non solo proteggono i componenti elettronici, ma denotano anche l’attenzione nei confronti di chi non ama portare con sé o mostrare dispositivi elettronici. Grazie all’interazione tra software e hardware, relayr ha creato un prodotto abilitato per l’Internet delle cose. Le capacità di WunderBar vengono interamente assegnate dai maker e, con diverse combinazioni di sensori, questo prodotto può acquisire funzionalità differenti, consentendo quindi di realizzare innumerevoli progetti interessanti. Ad esempio, con il sensore di temperatura si può tenere traccia della temperatura esterna in modo che le persone diabetiche possano ricevere notifiche su quando assumere insulina. I campi di applicazione in cui WunderBar può risultare efficace sono innumerevoli.

 

Tutto ciò che è stato creato ha la possibilità di essere migliorato e fatto progredire. Questa è l’idea di MarioWay, un progetto creato da Mario Vigentini, che si impegna da 20 anni a migliorare la vita delle persone disabili, collaborando anche con Lorenzo Pompei. MarioWay è una moderna sedia a rotelle che coniuga perfettamente tecnologia americana con design e meccanica italiani. Basata su un Segway modificato, MarioWay permette alle persone di andare in giro senza dover usare le mani e le braccia per spingere le loro sedie a rotelle. L’altezza del sedile può essere inoltre regolata con facilità per favorire la respirazione e la circolazione del sangue. L’innovazione racchiusa in MarioWay dimostra come idee semplici possono essere la chiave di una vera e propria rivoluzione per le persone diversamente abili. È noto che la tecnologia offre da sempre enormi vantaggi, soprattutto nell’assistere le comunità particolarmente vulnerabili.

MarioWay

Un altro progetto interessante alla Maker Faire Rome è BioBot, una serra connessa interattiva creata da Antoine Berr e Carlos Santana, studenti di disegno industriale. L’idea di base è di gestire la crescita delle piante. Grazie a dei sensori che impiegano chip Arduino, BioBot è in grado di controllare le condizioni ambientali delle piante e di modificare alcuni parametri, quali l’irrigazione, la luce e la ventilazione, per favorirne la crescita. La connessione Internet fornisce informazioni costanti sullo stato delle piante. Questo progetto è particolarmente interessante grazie alle sue funzionalità esclusive. Deriva da una campagna di crowdfunding su Kiss Kiss Bank Bank, una piattaforma europea come Kickstarter. BioBot rappresenta uno dei primi esempi di come la tecnologia può controllare piccoli oggetti attorno a noi, comunicarci che le nostre piante sono in buone condizioni e che pertanto possiamo trascorrere il tempo libero dedicandoci ad altre attività.

 

L’innovazione non pone limiti a chi ha una minima esperienza e fiducia nella tecnologia. Ognuno di noi può contribuire all’innovazione, talvolta persino partendo solo da un’idea e forse un giorno migliorando l’intera conoscenza. Alla Maker Faire Rome, i giovani maker hanno mostrato il loro talento e il loro genio nel trasformare le idee in realtà. Sono la passione in ciò che stanno facendo e la perseveranza giorno dopo giorno che hanno portato alla buona riuscita dei loro prodotti.

BioBot

A Intel ISEF 2014, International Science and Engineering Fair, abbiamo visto il valore di giovani e brillanti maker e abbiamo compreso che il mondo ha bisogno di scienziati, maker e inventori con spirito imprenditoriale per dar vita ad innovazioni rivoluzionarie. Natan Han ha vinto il primo premio per uno strumento straordinario per studiare la mutazione di un gene legato al tumore al seno con un impressionante margine di precisione. Un altro esempio è Giuseppe Dall’Agnese, che ha vinto l’Exceptional Science Award della American Physiological Society. I suoi studi potrebbero contribuire alla comprensione di come regolare l’attivazione di un particolare enzima per creare terapie efficaci per malattie gravi, come la distrofia muscolare.

 

I maker possono cambiare le nostre vite, non solo nel campo della tecnologia ma a 360 gradi. Il mondo deve promuovere l’originalità, favorire la creatività ed incoraggiare l’innovazione.

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