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Geofencing e auto elettriche

Il “geofencing” è una di queste funzionalità. Più noto probabilmente agli appassionati di tecnologia ossessionati dai loro cellulari, il geofencing è una tecnologia basata su GPS che imposta un confine digitale interattivo intorno a una località geografica reale. La tecnologia ha offerto molti vantaggi agli utenti di cellulari e ora sta iniziando ad apparire anche nelle nuove automobili.

Ford offre il geofencing in alcuni veicoli, tra cui F-150, F-Series Super Duty, Transit e Transit Connect. Il sistema di geofencing, chiamato “Crew Chief”*, consente ai responsabili dei parchi macchine di tenere traccia della posizione dei veicoli, del consumo di carburante e anche del periodo di tempo in cui vengono lasciati in sosta dagli autisti.

La tecnologia offre anche vantaggi ai consumatori. Caratteristica diffusa in molte unità di navigazione Garmin, il geofencing funziona come nei cellulari, ossia collegando annunci pubblicitari mirati ai consumatori, in questo caso i guidatori.

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Le applicazioni sono infinite

Immaginiamo che vostro figlio diciottenne prenda la familiare Sedona per fare un giro una sera d’estate, ma con l’istruzione esplicita di non portare la sua nuova ragazza a guardare il panorama della città. La funzionalità geofencing della Sedona consente ai genitori di impostare un confine digitale intorno a una specifica area e quindi di ricevere un avviso se il figlio decide di contravvenire alle regole.

Il geofencing è stato adottato di recente anche in alcuni veicoli di lusso. La Rolls-Royce ha di recente implementato la trasmissione “guidata da satellite” nel nuovo coupé Wraith. La trasmissione basata su GPS utilizza le coordinate geografiche dell’auto per annunciare l’approssimarsi della curva, scalando la marcia, il che consente alla Rolls di affrontare la curva in modo più rapido e fluido.

Tesla ha di recente implementato il geofencing tramite un software aggiornato al Model S. Grazie a questa tecnologia, la Tesla memorizza quando un guidatore solleva o abbassa le sospensioni dell’auto in un punto specifico, ad esempio in caso di dossi stradali frequenti, e da quel momento in poi solleverà o abbasserà automaticamente le sospensioni in corrispondenza di quelle coordinate.

Anche se le attuali funzioni del geofencing sono prevalentemente di base, la tecnologia offre notevoli potenzialità per il futuro. Si dice che Apple stia lavorando a un sistema per collegare il telefono all’auto in modalità wireless. L’auto potrebbe in teoria rilevare quando voi o il vostro telefono entrate in un confine digitale preimpostato, e a quel punto si prepara per il vostro arrivo accendendo l’aria condizionata, preriscaldando il sedile e il volante e predisponendo la vostra playlist preferita del sistema di infotainment.

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Il geofencing potrebbe anche offrire notevoli vantaggi in futuro per ridurre le emissioni in città. Città come Londra addebitano già ai guidatori una tassa per la congestione del traffico nelle strade cittadine, a meno che il veicolo non sia a trazione ibrida o elettrica.

Con la tecnologia di geolocalizzazione, veicoli come la Chevrolet Volt o la BMW i8 potrebbero passare dai motori a combustione interna alla modalità elettrica quando entrano in città, riducendo l’inquinamento nell’area.

“Ad esempio, si esce di casa e la porta del garage si chiude automaticamente. Ci si avvicina a casa e le luci si accendono e magari anche il riscaldamento”, ha spiegato Thilo Koslowski, analista di Gartner.

Koslowski prevede che i consumatori chiederanno sempre più spesso il geofencing integrato nelle nuove auto.

“Entro il 2016 la maggior parte dei consumatori nei mercati automobilistici maturi come gli USA considererà la connettività nell’auto, che è quella che consente i servizi di geolocalizzazione e il geofencing, come uno dei principali criteri per l’acquisto di un nuovo veicolo”, ha affermato.

Con le auto sempre più connesse al cloud e ai servizi di geolocalizzazione associati, il geofencing sarà molto probabilmente presente in un numero crescente di veicoli nel futuro. È solo una questione di tempo prima che qualcosa di simile a questa tecnologia diventi un requisito imprescindibile per i viaggi.

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