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FreeD: la rivoluzionaria tecnologia di streaming 5K offre replay di partite di calcio a 360 gradi

Marek Hoffmann Autor, Hemd & Hoodie

Viviamo in un’epoca in cui caratteristiche tecniche, strumenti e innovazioni stanno trasformando la nostra vita quasi ogni giorno. Quindi per meritarsi l’etichetta di rivoluzionaria una tecnologia deve avere il potenziale di apportare un cambiamento duraturo alla forma di un sistema e stabilire una nuova tendenza.

Quando ad esempio venne distribuito nei cinema il film Matrix nel 1999, questo campione d’incassi fantascientifico diventò immediatamente una pietra miliare nella storia del cinema.

FreeD offre una dimensione completamente nuova

Uno dei motivi principali di questo successo è stato l’utilizzo innovativo della fotografia digitale al rallentatore a 360 gradi, che ha comportato un’esperienza cinematografica completamente nuova grazie all’utilizzo di prospettive diverse e della messa a fuoco su dettagli visivi inediti. Adottando una tecnologia per telecamere simile, ma molto più progressista, Replay Technologies oggi preannuncia una rivoluzione nelle trasmissioni televisive sportive e sta collaborando con Intel per raggiungere questo obiettivo.

La prima europea di un formato video rivoluzionario

In un recente progetto pilota destinato al calcio professionistico condotto insieme all’emittente televisiva a pagamento Sky, la società, con sede in Israele, ha stretto una collaborazione con il produttrice di chip Intel per fornire una dimostrazione delle incredibili possibilità che ha da offrire la tecnologia proprietaria Free Dimensional, premiata con un Emmy.

Proprio come Neo in Matrix, un calciatore può essere visto a 360 gradi durante un momento cruciale della partita, oltre a essere mostrato da prospettive e lunghezze focali diverse. Ecco un assaggio di quello che è in grado di fare FreeD nel video qui sotto (in tedesco).

Era un fallo di mano oppure la palla era stata calciata? Il giocatore era in fuori gioco o alla stessa altezza del difensore? Era un calcio di rigore o il giocatore ha simulato il fallo? Domande come queste, che scatenano discussioni infinite, potrebbero ben presto appartenere al passato.

I telespettatori hanno da tempo la capacità di esaminare più da vicino i momenti critici e di rivalutarli grazie al replay al rallentatore. Però FreeD offre ora una nuova dimensione senza precedenti in Europa. Stiamo parlando di una “nuova era nella storia dello sport” – afferma Jonathan Levene, VP Business Development di Replay Technologies – che ha tutta l’aria di essere entusiasta di questa tecnologia per telecamere.

stadio 3d

Coprire un campo di calcio con una griglia video

Per ottenere questi impressionanti angoli visivi, prima di tutto è stato attrezzato uno stadio con 32 telecamere fisse 5K, ognuna delle quali dotata di una risoluzione di 5120 x 2880 pixel.

FreeD consente diversi angoli visivi e ha la capacità di ingrandire

Sei di queste telecamere erano dotate di zoom, mentre le altre avevano lunghezze focali fisse. Sono state installate sotto il tetto dello stadio e intorno al campo a una distanza specifica le une dalle altre, così da garantire la registrazione video con copertura completa richiesta dal sistema. Se si considera che l’installazione ha richiesto poco meno di due settimane, è difficile immaginare la precisione e la complessità tecnica che ha comportato.

Le telecamere sono state usate per coprire interamente il campo di calcio con una griglia video, che ha permesso di assegnare a ogni sezione del campo coordinate X-Y-Z e di generare un’immagine 3D.

Il sistema di coordinate non solo ha reso possibile una visuale dalla più ampia varietà possibile di angoli visivi, ma offre al sistema anche la capacità di ingrandire varie aree del gioco. In FreeD vengono utilizzate esclusivamente telecamere ad alta risoluzione appositamente sviluppate, quindi è possibile ingrandire senza perdite significative di qualità dell’immagine.

telecamera

Possibile grazie alla Legge di Moore

La domanda resta: perché l’effetto speciale “bullet time”, noto da anni nel mondo del cinema, ha impiegato così tanto tempo a raggiungere il mondo reale? La risposta è tanto ovvia quanto semplice: generare un’immagine a 360 gradi è un lavoro di enorme complessità tecnica e di solito è associato a un costo finanziario ingiustificabile.

matrix2

“Appena pochi anni fa, la potenza di elaborazione che ci serve oggi per FreeD sarebbe stata semplicemente troppo costosa da implementare. Tuttavia, con i progressi compiuti da Intel nella progettazione e produzione di chip per computer, innovazioni di questo genere stanno diventando sempre più convenienti e quindi accessibili a un maggior numero di persone”, spiega Dieter Hoffend, responsabile delle aree Large Clients e New Business di Intel.

“Grazie alla Legge di Moore“, sostiene Hoffend, “ora siamo in grado di vedere gli eventi sportivi da angolazioni di ripresa entusiasmanti e totalmente nuove.” Intel, Sky e Replay stanno cambiando le regole del gioco nel vero senso della parola.

grafico

Processori Intel: il cervello dietro la magia

A titolo di spiegazione, e per dare un contesto alle dichiarazioni di Hoffend, considerate le cifre seguenti, che illustrano le dimensioni in cui si muove FreeD.

In un secondo di utilizzo, alla velocità massima, le 32 telecamere ad alta tecnologia raccolgono l’incredibile quantità di dati di 1 terabyte, un volume di video che riempirebbe 212 DVD standard. Per salvare i dati dalla partita di calcio durante il progetto pilota, è stato utilizzato un dispositivo di trasmissione pieno di dischi fissi. La vera magia però risiede altrove: nei server basati su Intel.

I processori Intel Xeon E5 e Core i7 hanno eseguito il rendering delle riprese

Per permettere a Sky di offrire ai suoi telespettatori una visione a 360 gradi di una selezione di riprese durante la prima presentazione assoluta, tutte le registrazioni 5K, che erano state fatte contemporaneamente, dovevano prima venire unite e renderizzate. Questo processo ha richiesto una soluzione di computing ad alte prestazioni costituita da diverse decine di computer basati su CPU Intel Xeon E5 e Intel Core i7 ad elevate prestazioni. Queste CPU hanno utilizzato la loro potenza di elaborazione per convertire i flussi video nelle posizioni di videocamera virtuale necessarie nel giro di pochi secondi.

“FreeD è orgogliosa di collaborare con Intel e di poter offrire il nostro rivoluzionario formato tridimensionale ai tifosi di calcio europei”, afferma Levene. Senza l’enorme potenza di calcolo di Intel, la tecnologia FreeD fornita dalla sua azienda non sarebbe possibile.

Un nuovo capitolo nella storia degli sport digitali?

Quando Mario Götze ha tirato segnando il gol che ha determinato la vittoria della Germania nella Coppa del Mondo del 2014 in Brasile, tutta la Germania ha festeggiato per strada. Ma solo gli esperti e i tifosi di calcio più accaniti si sono resi conto di quanto fosse difficile questo tiro nel suo insieme, dall’inizio alla fine.

Telecamera, copia

Questa prestazione magistrale, nel vero senso della parola, è stata presentata ai telespettatori in modo relativamente limitato perché le immagini al rallentatore si riducevano ad alcune posizioni di base delle telecamere.

Con FreeD, i telespettatori in futuro potranno godersi momenti da brivido, momenti spettacolari e momenti storici in modo molto più evoluto.

 

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