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Flike: il primo drone tricottero su cui potete sedervi e volare

Marek Hoffmann Autor, Hemd & Hoodie

SUATMM – Shut up and take my money (Sta zitto e prendi i miei soldi)!”  È un’espressione usata spesso sui social media, sulle imageboard e nei forum per esprimere l’euforia per un prodotto che si vuole acquistare a tutti costi.

Flike è sicuramente un prodotto SUATMM. Il team che lo sviluppa, Bay Zoltán Nonprofit Ltd, ha probabilmente sentito questa frase molte volte fino ad ora…

Flike ha un’autonomia di volo media di mezz’ora

Dopotutto, Flike viene descritto come il “primo tricottero pilotato dall’uomo”: un simpatico gadget di 210 kg che rende il sogno di volare alla nostra portata, rasentando la fantascienza. Il suo design ricorda una moto, ma invece delle due ruote è dotato di tre rotori, disposti a triangolo intorno al “sedile del pilota”. I suoi inventori ungheresi hanno già dimostrato che il loro futuristico veicolo è in grado di volare. Guardate il video qui sotto.

Una macchina elettrica volante con sei motori

Certo, si tratta del primo tentativo di volo del pilota. Tuttavia, decollo e atterraggio appaiono impeccabili e il prototipo di Flike fende l’aria mantenendo la stabilità. E il livello di stabilità non dipende solo dall’abilità del pilota, ma anche dal sistema computerizzato di bordo, che esegue correzioni della posizione in modo autonomo non appena si verificano manovre incontrollate, ad esempio, quando il veicolo si inclina oltre una determinata soglia.

PARKED

Progetto ad emissioni zero

Per il volo e la propulsione, questa straordinaria bici volante (con layout Y6) è dotata di 6 motori disposti in modo coassiale (posizionati uno sull’altro). I motori sono utilizzati direttamente per guidare le eliche fisse in fibra di carbonio e sono montati su tre braccia a forma di Y a coppie controrotanti.

Ingegneria aerospaziale accattivante

Flike è controllato da due joystick ed è dotato di batterie ai polimeri di litio che consentono un’autonomia di volo media di mezz’ora. Al momento è ancora lontano dal look elegante ideato dagli inventori per il video promozionale. Ma bisogna dire che il primo prototipo è stato realizzato in appena sei mesi, e il primo volo con pilota dopo altri tre mesi.

È un drone? È un aereo?

Il proseguimento del progetto Flike prevede che il secondo prototipo abbia le funzionalità e l’aspetto che caratterizzano il concept del team mostrato nel video. Il progetto sarà gestito come spin-off di Bay Zoltán Nonprofit Ltd. sotto forma di una startup con fini di lucro. Al momento della scrittura di questo articolo, il team è ancora alla ricerca di investitori, come si evince dall’area protetta da password del loro sito Web.

Flike richiede cambiamenti alle leggi esistenti

Oltre al prezzo di acquisto (che rimane ancora un’incognita), si pone un’altra domanda: a chi sarà davvero permesso usare una bici elettrica come questa, e dove potrà volare? Come riscontrato nel caso di droni più piccoli, “l’autorità dell’aviazione civile del Regno Unito ha emesso linee guida specifiche per i mezzi denominati ‘piccoli aerei senza pilota’ limitandone l’operatività a vista e con un range a una distanza di 500 metri (1.640 piedi) e a un’altezza di 121 metri (400 piedi)”.

Indietro

Tenendo conto delle severe normative in materia di volo dei droni, l’utilizzo del Flike con pilota potrebbe essere limitato a proprietà private, aerodromi o anche al mare aperto, in cui il rischio di procurare lesioni alle persone sarebbe ridotto. Di certo, al di là degli aspetti tecnologici, occorre affrontare problematiche importanti in termini di responsabilità e assicurazione.

E se il Flike non fosse classificato come un drone? Sarebbe richiesta una sorta di patente di volo? In questo caso, l’uso di macchine come il Flike potrebbe essere soggetto a restrizioni. Secondo il Guardian, un normale pilota di elicottero ha bisogno di “45 ore di formazione più sette esami scritti e dei test per metterne alla prova le competenze e ottenere una licenza privata”.
doppio rendering

La nuova tecnologia richiederà nuove leggi

I nuovi mezzi di trasporto come il Flike richiederanno sicuramente delle modifiche alla legislazione esistente, in quanto, per ovvi motivi, questi dispositivi non rientrano nel campo di applicazione delle leggi in vigore.

Prendete Me-Mover, ad esempio: non è una bicicletta né uno scooter, ma con una velocità massima di 40 km/h è una vera e propria sfida per il codice della strada. Oppure l’auto volanteAeroMobil, che non è immune da incidenti e presenta i rischi correlati a oggetti volanti al di fuori delle rotte commerciali.

Per saperne di più su Flike e sul team che lavora al progetto, visitatewhatisflike.com.

Immagini: Flike

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