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Droni: tecnologia per professionisti?

Enrico Billi Writer

Fino ad un paio d’anni fa sentivamo parlare dei droni solo in ambito militare. Oggi, i droni vengono utilizzati da privati, professionisti e media importanti come la BBC; Amazon sta progettando un sistema di consegna pacchi tramite droni, Facebook ne ha costruito uno con l’apertura alare di un Boeing 737 per trasmettere il segnale Internet in aree svantaggiate, Intel ha investito nel produttore cinese Yuneec per una fruttuosa collaborazione. A quanto pare, nei prossimi anni, i droni popoleranno i nostri cieli.

 

Un drone per regalo?

Il problema è che la diffusione dei droni sul mercato è avvenuta così velocemente che la consapevolezza delle persone fatica a starle dietro – insieme alla legislazione. Risultato: i droni sono spesso percepiti come giocattoli hi-tech. Basti pensare che, solo nel 2014, la maggior compagnia produttrice di droni ha venduto ben 400.000 unità.

Il fatto che tutti possano acquistare un drone non significa che non ci siano delle regole da rispettare. Uno studio recente ha rivelato l’aumento, nello spazio aereo degli Stati Uniti, degli incontri ravvicinati tra velivoli pilotati e droni (che in 28 casi stavano per trasformarsi in una collisione). Un incauto impiegato dell’Intelligence americana è riuscito persino a far schiantare il proprio drone sul prato della Casa Bianca. Per scoraggiare il Far West dei droni, la polizia di Tokyo ha addirittura creato un drone caccia-droni armato di rete per intrappolare i dispositivi fuorilegge. Ma non temete… Non siamo alle guerre di robot.

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Cose da sapere sui droni – consigli da un professionista

Per evitare brutte sorprese, meglio avere le idee chiare. Abbiamo chiesto a Emanuele Lombardo, operatore SAPR (Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto) di illuminarci su alcuni degli aspetti più controversi dell’argomento droni.

Che tipo di drone hai e perché hai scelto quel particolare modello?

Il mio drone è un quadricottero [un drone con quattro eliche, ndr] e lo volevo sotto i 2 kg in modo che mi permettesse di svolgere lavori diversi: fotografie aeree di tipo paesaggistico, fotogrammetria, mappatura del territorio, filmati professionali. Può arrivare fino a 1.000 metri di altitudine.

Che tipo di tecnologia c’è alla base di un drone?

Essenzialmente, un drone è una piattaforma volante che ti permette di raggiungere luoghi difficili o impossibili da raggiungere via terra. In base al tipo di lavoro da fare puoi montare sul drone apparecchi diversi per diversi tipi di rilievi, come fotocamere, videocamere, termocamere, ecc. La tecnologia dei droni ha delle grandi potenzialità ed è importante ricordare che il lancio dei droni per il grande pubblico è stato reso possibile grazie alla piattaforma Arduino, nata in Italia, ad Ivrea [integrata nelle schede Intel per sviluppatori come la Intel® Galileo e la Intel® Edison, ndr].

Come si controlla un drone?

Con un radiocomando. Si può però impostare anche il pilota automatico tramite un software opensource con cui è possibile pianificare le missioni e parametri come rotta, velocità, altitudine, punti da inquadrare. I droni ad elica hanno batterie che durano dai 10 ai 25 minuti, quelli ad aeroplano hanno più autonomia, dal momento che sfruttano le correnti d’aria per planare.

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Chiunque può far volare un drone?

Ci sono delle regole. Parlando sempre di droni civili, in Italia non si possono superare i 150 metri di altitudine e ci sono regole diverse a seconda del peso del drone: fino a 25 kg è necessario un patentino rilasciato dopo un corso di almeno 33 ore conseguito presso un centro riconosciuto dall’ENAC [Ente Nazionale Aviazione Civile, ndr]. Sopra i 25 kg ci vuole una licenza che ha requisiti diversi. Sotto i 300 grammi, invece, non c’è bisogno di nessun patentino.

Che differenza c’è tra un drone e un aeromodello, dal punto di vista tecnologico?

Il regolamento dell’ENAC dice che un aeromodello è un dispositivo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo impiegato esclusivamente per scopi ricreativi o sportivi e non dotato di equipaggiamenti che ne permettano il volo autonomo. Quest’ultima frase è, secondo me, la chiave di volta per capire la differenza tra droni e aeromodelli perché, come ho detto, i primi possono essere programmati per volare da soli, i secondi no.

Due delle questioni più sensibili a proposito dei droni sono quella della privacy e della sicurezza. Un drone può volare ovunque e riprendere chiunque?

In questo campo, come in altri, la tecnologia è sempre un passo avanti rispetto alla legislazione. Il regolamento ENAC individua aree non critiche e aree critiche. Le prime riguardano operazioni condotte dall’operatore con il drone in vista che non prevedono il sorvolare aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani ed infrastrutture sensibili. Se il volo include aree che violano queste norme, è invece necessaria l’esplicita autorizzazione di ENAC, la quale dev’essere comunque avvisata anche in caso di voli su aree non critiche. Ci sono poi delle regole: una missione non può durare più di 10 minuti e non si può operare entro un raggio di 5 km da un aeroporto.

È probabile che tra i lettori ci sia qualcuno intenzionato ad acquistare un drone. Che consiglio gli daresti?

Innanzitutto, dovrebbe capire se vuole il drone per giocare o per fini lavorativi. Per un uso professionale è necessario, oltre al drone, seguire un corso ed ottenere una documentazione specifica, con una spesa intorno ai 2.500 euro. Consiglierei soprattutto di informarsi bene sulla normativa, valutando le conseguenze dell’uso improprio di un drone professionale. Inoltre, in qualità di operatore, la manutenzione devi farla in prima persona o rivolgerti a personale qualificato.

Ricordi un’impressione positiva e una negativa dei tuoi primi voli?

La cosa positiva è che, inizialmente, il drone sembra semplicissimo da comandare. Allo stesso tempo però è estremamente facile perderne il controllo, dal momento che ha una forma non sempre distinguibile da lontano.

Insomma, non sembra proprio il classico regalo dell’ultimo minuto.

Infatti. Bisogna tenere ben presente che, per quanto possa sembrare un giocattolo, un drone è un oggetto potenzialmente pericoloso e dev’essere usato da persone preparate e sempre con grande coscienza, anche quando si usa a fini ricreativi.

 

Photocredits

Copertina: © Martina Guerra http://martina-guerra.tumblr.com

Immagine 3: © 2016 Vox Media  http://www.theverge.com/2015/4/13/8394359/3d-robotics-solo-drone-quadcopter-gopro

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