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Dal Perù più misterioso: ecco come la tecnologia Intel ha reso possibile la trasposizione di Paddington sul grande schermo

 

Dietro le quinte dell’attesissimo debutto sul grande schermo dell’orsetto più amato al mondo ci sono diversi big della tecnologia, e uno di essi usa un metodo molto semplice per valutare il successo o il fallimento dell’ultimo progetto del suo team, un film da diversi milioni di sterline. Lo chiama il “Test mamma”. Steve MacPherson è il direttore tecnico di Framestore, il team vincitore dell’Oscar e del premio BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) che ha utilizzato la tecnologia Intel per dar vita all’amata creatura di Michael Bond nel nuovo film “Paddington” con Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Peter Capaldi e Julie Walters. Un team composto da 350 persone provenienti da due continenti ha collaborato alla realizzazione di Paddington con il contributo della tecnologia Intel. Framestore è un leader globale degli effetti visivi che ha all’attivo la saga completa di Harry Potter, i successi vincitori dell’Oscar Gravity e Il cavaliere oscuro, oltre a War Horse (vincitore del premio BAFTA), Guardiani della Galassia e Dracula Untold. La competenza di Steve è fuori discussione.

Eppure, nonostante il consenso unanime degli addetti ai lavori per l’eccelsa qualità dell’animazione dei personaggi, la prima persona a cui ricorre per avere un’onesta valutazione dell’ultima fatica della Framestore è sua madre. Ormai ha capito che, se il lavoro è abbastanza buono per sua mamma, può considerarlo tale senza riserve. Spiega: “Lo chiamo il ‘Test mamma’: quando mi siedo al cinema con mia madre, la sua reazione mi dice se i personaggi sono riusciti bene o no, e se non lo sono lo vengo a sapere subito!” E Pablo Grillo, supervisore all’animazione del film, è d’accordo: “Abbiamo dovuto assumerci una grossa responsabilità per trovare un design fotorealistico adatto per un orsetto la cui immagine è così definita nella mente delle persone. Non vedevamo l’ora di proiettarlo nel mondo reale in modo che prendesse vita e, ci auguravamo, le persone fossero emotivamente coinvolte da lui”.

Andy Kind, supervisore degli effetti visivi, fa eco al suo stato d’animo: “Avevamo un po’ di timore a rappresentare un personaggio così iconico”, ha affermato; “Dalle illustrazioni di Peggy Fortnum alle serie della BBC nel 1970, ci sono stati molti Paddington, e ciascuno ha il suo preferito. Ci siamo soffermati molto sul disegno prima di trovare qualcosa di veramente significativo”. Oppure, per parafrasare quanto detto sopra: “Per favore, prendetevi cura di quest’orso. Grazie”. E questo era il famoso messaggio scritto sull’etichetta del bagaglio attaccata all’orsetto con la passione della marmellata la prima volta in cui venne trovato alla stazione di Paddington. Questa istruzione è stata sempre seguita meticolosamente da Framestore nel momento in cui decise di animare Paddington per il suo debutto sul grande schermo. I risultati sono spettacolari ma rimangono fedeli allo spirito delle fiabe classiche che hanno affascinato adulti e bambini fin dal 1958.

L'obiettivo è uno solo: rendere Paddington un personaggio credibile e simpatico.
L’obiettivo è uno solo: rendere Paddington un personaggio credibile e simpatico.

Tutti conosciamo la storia: dopo aver viaggiato in nave dal misterioso Perù, l’educato orsetto con il montgomery è arrivato a Londra, alla stazione di Paddington e, una volta trovato dai signori Brown, è stato accolto a casa loro in questa città, al 32 di Windsor Gardens. Al ritrovamento sono seguite le avventure presso la famiglia Brown, e da allora ne siamo rimasti affascinati: per quasi sessant’anni abbiamo riso con lui, festeggiato compleanni con lui, ci siamo vestiti come lui e siamo cresciuti insieme a lui. Occupa una parte importante della nostra vita. Ed è esattamente per questo motivo che la tecnologia è così importante nell’ultimo capitolo della storia di Paddington. Intel e Framestore hanno stretto una partnership tecnologica da quasi cinque anni ottenendo grandi successi da questa collaborazione, come Senza domani, Guardiani della Galassia, Harry Potter e I doni della morte. Ma, cosa ancora più importante, entrambe le società hanno compreso che il ruolo principale della tecnologia non è quello di sorprendere la platea, ma di fare in modo che creda nei sogni.

Steve riprende il filo del discorso: “Abbiamo lavorato con direttori e produttori durante il tutto il processo di realizzazione del film per progettare, pianificare e creare effetti visivi a sostegno della narrazione. Siamo fortunati ad avere a disposizione questa tecnologia incredibile, ma alla fine l’obiettivo è uno solo: rendere Paddington un personaggio animato credibile e capace di suscitare affetto e sentimenti nelle persone. Se abbiamo raggiunto questo obiettivo, tutto il nostro lavoro congiunto, frutto della commistione di diversi campi, sarà stato un successo. “Il nostro rapporto con Intel risale a cinque anni fa e tutta la nostra infrastruttura è basata su tecnologia Intel, dalle workstation basate su processori Core i7 fino ai nostri server. Qualche anno fa siamo passati al compilatore Intel, che ci ha veramente aiutati in termini di ottimizzazione e della fisica di ciò che stavamo facendo con capelli, acqua e altri materiali. Questo passaggio è stato fondamentale per l’animazione dei personaggi ed è uno dei nostri punti di forza. “Come tutti sanno, Paddington è una creatura pelosa e – essendo il personaggio principale del film – svolge un ruolo centrale in termini di presenza sulla scena. Ciò significa che ci sono stati diversi ambienti da creare. In diversi punti del film Paddington viene visto mentre mangia un dolce, fa skateboard, lancia palle di neve e persino mentre vola giù da una scala in una vasca da bagno, e deve essere credibile. Alcuni fattori, come il modo in cui la sua pelliccia reagisce agli oggetti e all’acqua, devono essere autentici e realistici. Questo lavoro è svolto dal team di composizione, la cui mansione principale è quella di combinare elementi visuali diversi provenienti da sorgenti separate per dar vita a un’immagine finita fluida, senza discontinuità. “C’è molta tecnologia nascosta in questi film che, molto semplicemente, non potrebbero esistere senza di essa. L’attività di Framestore si basa sulla creatività ma le fondamenta sono costituite dalla tecnologia.

“Avevamo un po' di timore a rappresentare un personaggio così iconico”.
“Avevamo un po’ di timore a rappresentare un personaggio così iconico”.

Ci sono diversi eroi che lavorano nell’ombra, e non solo il team di composizione. C’è ad esempio il team di programmazione degli effetti visivi, che pianifica le fasi di produzione del film; il team di ricerca e sviluppo, che crea nuovi strumenti software per dar vita alla visione del progetto, e anche i nostri esperti sistemisti. Tutte queste funzioni sono altamente interdipendenti e si affidano alla tecnologia in modo sostanziale. “Il progresso continuo della tecnologia ha cambiato completamente il settore cinematografico, ed è proprio la potenza della tecnologia che consente ai team creativi di trasformare le loro visioni in realtà. Fa semplicemente parte del DNA di ciò che facciamo. Di recente abbiamo cambiato l’hardware di rendering, e questo passaggio ci ha aperto un intero mondo di nuove possibilità. Il film “Paddington”, diretto da Paul King e prodotto da David Heyman, è stato un successo nei cinema inglesi nel weekend e ne è già prevista l’uscita in 50 Paesi durante il periodo delle festività. http://www.paddington.com/gb/the-movie/ I classici racconti dell’orsetto più amato hanno venduto oltre 35 milioni di libri in tutto il mondo, sono stati tradotti in 40 lingue e hanno catturato l’immaginario di bambini e adulti in tutto il mondo. Potete seguire le avventure di Paddington su Twitter: @paddingtonbear e su Facebook: www.facebook.com/PaddingtonBear

Il cast del film: Hugh Bonneville, Nicole Kidman, Samuel Joslin, Madeleine Harris, il regista Paul King e Jim Broadbent partecipano alla prima mondiale di Paddington a Londra
Il cast del film: Hugh Bonneville, Nicole Kidman, Samuel Joslin, Madeleine Harris, il regista Paul King e Jim Broadbent partecipano alla prima mondiale di Paddington a Londra

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