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Violare il codice per attirare le ragazze nel mondo della tecnologia

Jason Johnson Freelance writer and editor

I programmi dei computer ci consentono di sviluppare praticamente qualunque cosa di questi tempi, da complessi progetti di costruzione a immagini straordinariamente realistiche frutto della grafica computerizzata. Vidcode, l’app ideata da Alexandra Diracles e Melissa Halfon, sviluppa qualcosa di ancora più importante: la fiducia in sé stesse delle ragazze.

“La programmazione per me era molto complicata” [da capire], afferma Emma, un’utente quattordicenne del software online di Vidcode, che insegna a modificare i video cambiandone il codice.

Ora però che vedo la terminologia e come funziona, è molto più semplice e sono convinta di poter continuare a programmare.”

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Diracles di Vidcode ha imparato a programmare soltanto quando è entrata nella scuola di specializzazione. Si è resa conto che la sua mancanza di interesse non era una scelta intenzionale, aveva più a che fare con il fatto che la maggior parte delle ragazze ritiene che la programmazione dei computer sia roba da ragazzi.

È questa percezione che la ventinovenne Diracles e la coetanea Melissa Halfon, sua socia d’affari, stanno tentando di combattere. Invece di incoraggiare le donne a seguire la cultura attuale, che può essere piena di stigmatizzazione e stereotipi, hanno intenzione di cambiare innanzitutto il modo in cui le bambine e i bambini percepiscono la programmazione.

Nel gennaio 2014 a New York, le due giovani si sono incontrate all’hackathon Startup Weekend NYC EDU, un evento nel quale i programmatori si riuniscono per un weekend e sviluppano un progetto partendo da zero.

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Halfon stava cercando un modo per colmare il divario tra i sessi nel campo dell’ingegneria informatica, mentre la ricerca di Diracles era focalizzata su come utilizzare i video per attirare l’attenzione di ragazze che non avevano mai programmato, ma amavano postare e condividere video online.

Quando Halfon e Diracles hanno condiviso le loro idee nel corso di quell’hackathon, il risultato è stata una versione iniziale di Vidcode, un’applicazione online che incoraggia gli adolescenti a considerare la programmazione non una scocciatura tecnica, ma uno strumento creativo.

Quella versione iniziale conquistò il premio Best New Idea all’hackathon.

Halfon ha spiegato che questa vittoria è stata la molla che ha spinto il team ad andare avanti.

“Avevamo ricevuto questa conferma immediata”, ci ha detto.

Nove mesi dopo, Halfon e Diracles hanno lanciato una campagna Kickstarter di successo che ha raccolto più di 30.000 dollari per iniziare a trasformare la loro idea in un prodotto, e loro due in titolari di un’azienda.

Vidcode è una specie di tutorial ottimizzato per programmatori alle prime armi. Gli utenti non devono far altro che caricare i loro video e il programma mostra come scrivere codice semplice per poter aggiungere effetti e ritoccare le immagini.

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Mentre Instagram permette agli utenti di sfiorare un pulsante per abilitare un filtro preesistente, Vidcode mostra agli studenti il processo di base e fornisce loro gli strumenti per modificare direttamente il video. È la stessa differenza che c’è tra comprare un maglione e imparare a lavorare a maglia.

Oggigiorno, gli uomini rappresentano la stragrande maggioranza di questi “esperti di lavoro a maglia”.

Questa proporzione è ancora più sbilanciata nell’ambiente lavorativo, che è al 79% maschile secondo un recente studio dell’Anita Borg Institute intitolato “Raggiungere la parità tra i sessi nel campo della tecnologia e dell’innovazione: alla pari entro il 2020”.

Tracy Chou, un’ingegnere di Pinterest, nel 2013 ha condotto uno studio ampiamente pubblicizzato secondo cui le donne costituivano solo il 12% dei programmatori nelle 84 aziende di tecnologia da lei esaminate.

Vidcode si trova ad affrontare una grossa sfida nel cambiare la percezione della programmazione, ma Diracles e Halfon ritengono che se aumenterà il numero di ragazze che prova a cimentarsi con la programmazione, prima o poi queste ragazze potrebbero perseguire i loro interessi nello sviluppo di software per videogame e per le esigenze del mondo reale.

“Quando questa generazione andrà all’università, credo che sarà a quel punto che inizieremo a vedere un cambio della guardia”, ha affermato.

“Bisogna lasciare un’impronta indelebile in una persona quando è nell’età in cui frequenta la scuola elementare o la scuola media, in modo da farle prendere in considerazione questi percorsi. E poi ne vedremo i frutti.”

Halfon e Diracles hanno avviato il progetto come un modo per far passare il tempo libero ai bambini sviluppando capacità e divertendosi in un settore che molti considerano noioso, ma sono state sommerse dal sostegno ricevuto da educatori desiderosi di implementare Vidcode nelle loro classi.

L’introduzione di Vidcode nei programmi di una decina di scuole locali è fissata entro la primavera del 2015. In futuro, le due imprenditrici intendono mettere il software a disposizione di tutti come app.

Aiutare un maggior numero di bambine a comprendere che la programmazione può essere creativa e applicata ai social media potrebbe attirare un maggior numero di donne in un campo da lungo tempo dominato dagli uomini, ha dichiarato Halfon, sottolineando che Vidcode è stata creata da due donne, con altre due donne nel team. Le ragazze non devono programmare per gli altri; possono realizzare qualcosa di nuovo e assumere ruoli di leadership.

“[Se] le ragazze riescono ad avere un’esperienza positiva a 11, 12 o 15 anni, possono prendere in considerazione un corso universitario tecnico e pensare: ‘Ah, sì, è una materia che conosco’”, ha affermato Halfon.

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